La CDU vince in Sassonia, ma non sfonda: verso una grande coalizione

    Ago 31st, 2014
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    3,4 milioni di persone sono state chiamate al voto in Sassonia per eleggere i nuovi rappresentanti nel parlamento regionale di Dresda, e le sorprese non sono mancate. Anzitutto per l’affluenza alle urne: cinque anni fa era stata del 52,2%, già in netto calo rispetto al 2004, quest’anno si è fermata sotto la soglia psicologica del 50% (49,2%).

    La CDU ha vinto largamente, come nelle previsioni, la competizione elettorale, confermando il governatore uscente Stanislaw Tillich alla guida della regione. Il risultato, tuttavia, è stato di poco al di sotto delle attese, con un 39,4% che attesta un leggero arretramento rispetto a cinque anni fa (ed è la prima volta che scende sotto il 40% in questa regione). I seggi ottenuti dal partito di Angela Merkel sono quindi 59, insufficienti per arrivare alla maggioranza assoluta di 64. Per questo motivo, sarà necessario formare una coalizione con un nuovo partito, considerando che i Liberali, fermi al 3,8%, restano fuori dall’assemblea regionale. Esclusa la Linke (in calo al 18,9% con 27 seggi), l’ipotesi più probabile è quella di una grande coalizione con i socialdemocratici, il cui risultato è stato però al di sotto delle attese, con il 12,4% e 18 seggi, anche se comunque due punti percentuali meglio di cinque anni fa. Già nel 2004-2009, del resto, la Sassonia è stata governata da una grande coalizione CDU-SPD, nell’ultimo anno guidata dallo stesso primo ministro Tillich.

    Tillich non aveva escluso in un primo momento una coalizione con Alternativa per la Germania, i veri trionfatori di queste elezioni con il 9,7% e 14 seggi (i primi in assoluto conquistati dal partito euroscettico in un parlamento regionale), ma ha dovuto subire il veto da parte dei massimi organi federali del suo partito. La campagna elettorale giocata su toni piuttosto alti da parte degli esponenti di AfD, soprattutto contro l’immigrazione, ha ricordato a più d’uno la propaganda del partito neonazista NPD e l’ipotesi di una coalizione con loro ha rischiato di mettere a rischio il consenso verso la CDU da parte del suo stesso elettorato. In seguito, Tillich ha dichiarato di non aver chiuso subito le porte a una coalizione con l’AfD «soltanto per ragioni strategiche», ed è in effetti improbabile che voglia avviare un laboratorio politico inedito a livello nazionale. Ma aver legittimato le loro aspirazioni di governo può aver contribuito a incrementare il successo elettorale del partito euroscettico.

    Negli ultimi giorni ha però preso corpo anche l’ipotesi di una coalizione nero-verde, cioè tra la CDU e i Verdi (5,7% e 8 seggi), con l’esclusione dei socialdemocratici. Tillich in un’intervista alla «Bild» ha ricordato di essere stato coinvolto nel 2013 nelle trattative per la composizione del governo federale e di aver partecipato a un incontro con i Verdi a Berlino nel corso del quale ha perso il suo scetticismo iniziale davanti al «senso della realtà e della responsabilità» dimostrato dai rappresentanti ecologisti. Ha poi ricordato che «in Sassonia sia i Verdi sia l’SPD hanno sostenuto il divieto di indebitamento, per il quale era necessaria una maggioranza dei due terzi». Nel dibattito sulla futura coalizione di governo in Sassonia è intervenuto anche Winfried Kretschmann, presidente verde del Baden-Württemberg, secondo il quale un accordo nero-verde «sarebbe senza dubbio utile per ampliare le nostre opzioni a livello federale». CDU e Verdi, inoltre, governano insieme già in Assia. Le divisioni tra i due partiti in Sassonia sono tuttavia ancora piuttosto forti per quanto riguarda la politica energetica e la produzione di carbon fossile.

    Infine, resta fuori a sorpresa dal parlamento sassone anche il partito neonazista NPD, che aveva eletto suoi rappresentanti sia nel 2004 sia nel 2009. Al raggiungimento la soglia del 5% sono mancati alla fine appena 808 voti, e il partito si è così fermato al 4,95%. La loro esclusione è decisiva ai fini del governo della regione perché rende matematicamente possibile una coalizione nero-verde. Il prossimo appuntamento per le elezioni regionali tedesche è tra due settimane, quando andranno al voto altre due regioni della Germania orientale, il Brandeburgo e la Turingia.

    @StefanoSavella

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