Primarie in Calabria, un test per la segreteria Pd anche in chiave nazionale

    Set 24th, 2014
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    Gianluca Callipo con Matteo Renzi

    Gianluca Callipo con Matteo Renzi

    Se le primarie del Partito democratico in Emilia-Romagna, in programma domenica prossima, vedono favorito Stefano Bonaccini nei confronti di Roberto Balzani, una sfida più aperta è quella che sembra profilarsi in Calabria, dove le primarie, allargate a Sel, si svolgeranno sette giorni dopo, domenica 5 ottobre. Pur avendo goduto di meno clamore, non si può dire che le primarie calabresi abbiano minore importanza, anche considerando quelle che potranno essere le ripercussioni a livello nazionale.

    Le elezioni sono state fissate in entrambe le regioni per il 23 novembre, ma in Calabria il balletto sulla data ha tenuto banco fino all’ultimo, quando è definitivamente tramontata la possibilità di prolungare la legislatura fino alla scadenza naturale, nonostante il presidente della Regione eletto nel 2010, Giuseppe Scopelliti, si sia dimesso già nell’aprile scorso in seguito a una condanna per abuso d’ufficio e falso. Per eleggere il sindaco di Reggio Calabria, invece, si andrà alle urne il 26 ottobre. Il centro-sinistra, a sua volta, ha visto più volte incepparsi la macchina delle primarie, anche a causa della nuova legge elettorale regionale. Alla fine sono rimasti in campo i tre candidati che già dal mese di luglio hanno avviato la loro campagna elettorale: il giovane sindaco di Pizzo Calabro, Gianluca Callipo, l’ex presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, e, per Sel, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza.

    La sfida è aperta, e infatti i sondaggi diffusi da due diversi istituti mostrano risultati opposti: secondo Ipr Marketing, sarebbe in testa Oliverio con il 48%, seguito da Callipo con il 38% e Speranza con il 14%, ma il 18% degli elettori si è detto ancora indeciso sul proprio voto. Un altro sondaggio diffuso ieri da Swg indica invece in vantaggio Callipo con una percentuale tra il 40 e il 44%, seguito da Oliverio con il 30-34% e subito dopo da Speranza con il 24-28%. Il sondaggio Swg ha monitorato anche le diverse sfide che potrebbero profilarsi alle elezioni regionali di fine novembre, con il centro-sinistra che risulterebbe vincente nei confronti della probabile candidata del centro-destra, Wanda Ferro, sia con Callipo (43% contro il 30%) sia con Oliverio (37% contro il 32%), mentre il candidato del Movimento 5 Stelle, l’avvocato di Catanzaro Cono Cantelmi, sarebbe terzo con un comunque lusinghiero 22-23%.

    Per supportare la candidatura di Callipo, indicato direttamente da Matteo Renzi dopo settimane di incertezza, sono già scesi in Calabria alcune tra le personalità più importanti della segreteria del partito, a cominciare da Debora Serracchiani, e nei prossimi giorni sono attesi anche Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Il 32enne sindaco di Pizzo Calabro sta portando avanti una campagna elettorale tutta all’insegna del rinnovamento, potendo contare su un avversario, Oliverio, che fu eletto per la prima volta in Consiglio regionale già nel 1980. Ma la sfida è interessante non soltanto per una questione generazionale. Il presidente della Provincia di Cosenza è infatti esponente dell’ala bersaniana che in questi giorni sta dando battaglia a Roma sul Jobs Act, e una sua vittoria alle primarie finirebbe per rafforzare le posizioni della minoranza del partito, soprattutto in seguito a una sua vittoria alle regionali del 23 novembre. In caso contrario, un successo di Callipo, proprio per il suo profilo così vicino a quello del presidente del Consiglio, sarebbe anche una vittoria della segreteria renziana, e potrebbe condurre all’indicazione di candidature simili anche in quelle regioni in cui, in vista del voto di aprile, il Pd si mostra tuttora diviso.

    @StefanoSavella

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