Ufficializzate le liste PD per le elezioni europee

    Apr 9th, 2014
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    Molte conferme e poche sorprese per l’ufficializzazione delle liste del Partito democratico avvenuta oggi pomeriggio al termine della direzione nazionale. La presenza di una donna come capolista in ognuna delle circoscrizioni era già apparsa sui giornali questa mattina, e tra i nomi l’unica novità era rappresentata da Pina Picierno. La deputata napoletana è infatti stata indicata per la testa di lista nell’Italia meridionale, una posizione che Michele Emiliano aveva annunciato essere sua già a febbraio, il giorno stesso della presentazione della lista dei ministri del governo Renzi. Eppure il sindaco di Bari, probabile candidato alla presidenza della Regione Puglia nel 2015, nonostante sia retrocesso al secondo posto in lista è in qualche modo riuscito a blindare la sua elezione al Parlamento europeo: sui 17 candidati della lista del Sud soltanto in tre, compreso Emiliano, sono pugliesi (erano sei nel 2009), e gli altri due nomi appartengono a due donne, Elena Gentile (assessora alla Salute della Regione Puglia, supporter di Pippo Civati all’ultimo congresso del partito ma appoggiata anche dai cuperliani) e Rosaria Leserri di Ginosa (TA), una candidatura di bandiera.

    Anche la candidatura di Simona Bonafè come capolista nella circoscrizione Centro si è rivelata una sorpresa, mentre quelle di Alessia Mosca al Nord-Ovest e di Alessandra Moretti al Nord-Est erano note da tempo. In entrambe queste circoscrizioni anche i posti successivi al primo appartengono a candidati già in campagna elettorale da settimane: nel Nord-Ovest ci sono Mercedes Bresso e gli eurodeputati uscenti Sergio Cofferati, Patrizia Toia e Pierantonio Panzeri, ma anche Brando Benifei (il più giovane candidato del partito), Paolo Sinigaglia (presidente di Italia Nostra in Lombardia) e Daniele Viotti (attivista gay); nel Nord-Est oltre agli uscenti Paolo De Castro (pugliese, presidente uscente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo), Salvatore Caronna, Franco Frigo (che era subentrato a Debora Serracchiani) e Andrea Zanoni (eletto nel 2009 con l’Italia dei valori), ci sono gli ex ministri Cécile Kyenge e Flavio Zanonato ma anche la civatiana Elly Schlein e il consigliere comunale di Parma Nicola Dall’Olio.

    Ben cinque candidati su quattordici della lista del Centro sono eurodeputati uscenti: David Sassoli, Roberto Gualtieri, Silvia Costa, Leonardo Domenici e Francesco De Angelis. Contenderanno loro il posto a Strasburgo, oltre alla capolista Bonafè, anche il deputato Enrico Gasbarra e Goffredo Bettini. Nella lista del Sud ha ottenuto la deroga Gianni Pittella, in corsa per il quarto mandato a Strasburgo, e saranno in lista anche gli eurodeputati uscenti Andrea Cozzolino, Mario Pirillo e Pino Arlacchi (eletto nel 2009 con l’Italia dei valori ma da tempo transitato nel PSE). In lista anche il deputato dalemiano Massimo Paolucci. In tutto su diciassette candidati ben sette sono campani.

    Ci sono state scintille invece in direzione nazionale sulla lista della circoscrizione Isole. Per la Sardegna c’è a sorpresa un unico nome, quello di Renato Soru, che punterà a far convergere su di sé tutti i voti della regione per avere più possibilità di elezione in un territorio che paga storicamente il divario di densità della popolazione in confronto alla Sicilia. Il nome della capolista è stato modificato all’ultimo momento, e Caterina Chinnici, già certa della candidatura, è subentrata a Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e terza nella lista ufficiale. Il nome di Antonello Cracolici, già in campagna elettorale, è saltato per far posto al segretario regionale Fausto Raciti: una richiesta del presidente della regione Rosario Crocetta per accettare l’esclusione del fedelissimo Giuseppe Lumia. Cracolici ha commentato duramente sulla sua pagina Facebook: «Ho subito la vendetta trasversale tipicamente mafiosa dal duo Crocetta-Faraone». Crocetta ottiene anche la candidatura dell’assessora Neili Scilabra, mentre all’ultimo minuto salta la candidatura di Sonia Alfano, considerata certa fino a ieri.

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