Robert Iwaszkiewicz, un polacco di estrema destra salva l’EFDD

Ott 21st, 2014
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(© Fot. Tomasz Hołod / Polskapresse)

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Gli eurodeputati britannici dell’Ukip avevano promesso che il loro gruppo al parlamento europeo (EFDD, che com’è noto comprende anche il Movimento 5 Stelle), sciolto giovedì con l’abbandono della lettone Iveta Grigule, si sarebbe ricreato entro lunedì. Così è stato: dopo una breve trattativa durata lo spazio di un week-end, è stato raggiunto un accordo con uno dei quattro deputati polacchi del Congresso della Nuova Destra (KNP), Robert Jaroslaw Iwaszkiewicz. Nato a Breslavia 52 anni fa, è stato per anni un piccolo imprenditore e militante prima del partito monarchico, poi di varie formazioni di estrema destra e infine, dal 2011, del KNP, di cui è stato tesoriere nella federazione della Bassa Slesia. Candidato e mai eletto alle elezioni amministrative e parlamentari a ogni tornata dal 2005 al 2011, ha finalmente ottenuto i voti necessari alle europee dello scorso 25 maggio, quando il suo partito ha raggiunto il suo massimo storico con il 7,15%.

Iwaszkiewicz è stato uno degli eletti a sorpresa del suo paese, e subito dopo l’ufficializzazione dell’esito del voto ha rilasciato una lunga intervista alla «Gazeta Wroclawska», che ha fatto molto discutere. Schiaffeggiare i propri figli, aveva affermato, «Li avrebbe rafforzati, avrebbe rafforzato il loro carattere, li avrebbe resi capaci di comportarsi meglio in situazioni di crisi», mentre picchiarle «aiuterebbe molte mogli a ritornare con i piedi per terra». Nella stessa intervista parlava dei suoi passati problemi con l’alcol, e difendeva il leader del suo partito, Janusz Korwin-Mikke, che aveva affermato che non ci sono prove che Hitler fosse a conoscenza di ciò che accadeva all’interno dei campi di concentramento e dello sterminio degli ebrei. D’altra parte, nel mese di giugno, persino l’euroscettico e xenofobo leader olandese Geert Wilders aveva mosso delle riserve nel dover condividere lo stesso gruppo (quello, poi mai realizzato, guidato da Le Pen) con i deputati del KNP.

Ad alcune ore dall’ingresso di Iwaszkiewicz nell’EFDD, da parte del Movimento 5 Stelle si è pronunciato soltanto l’eurodeputato David Borrelli, dichiarando che «il numero legale [del gruppo] non ha mai smesso di esistere». Così però non è stato, giacché l’abbandono di Grigule ha fatto decadere il gruppo con un atto ufficiale della presidenza, e per ricomporlo, come ha affermato ieri una portavoce del parlamento europeo, Marjory van den Broeke, è necessario che ogni suo singolo componente sottoscriva nuovamente la propria iscrizione. Un gesto che probabilmente molti eurodeputati pentastellati, soprattutto quelli più vicini all’area ambientalista (come la tarantina Rosa D’Amato o il campano Dario Tamburrano) avranno fatto senza particolare entusiasmo. Tra le ultime dichiarazioni in ordine di tempo di Iwaszkiewicz c’è infatti una dura accusa contro i limiti imposti dall’Unione Europea alle emissioni industriali (l’eurodeputato polacco le definisce «politiche maniacali per ridurre le emissioni di gas serra»): è davvero un paradosso che una militante in prima linea del fronte anti-Ilva condivida con lui lo stesso gruppo a Strasburgo.

In attesa di commenti sul nuovo componente del loro gruppo da parte degli altri eurodeputati del Movimento, su Twitter è arrivata solo una sibillina risposta della deputata Giulia Di Vita, che preferisce scherzarci su:

 

@StefanoSavella

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