Sereni favorita per la Farnesina, in Olanda dopo Timmermans c’è Koenders

Ott 24th, 2014
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Bert Koenders

Bert Koenders

Nella Commissione Juncker approvata dal Parlamento europeo pochi giorni fa sono entrati due ministri degli Esteri, l’italiana Federica Mogherini e l’olandese Frans Timmermans. Entrambi avranno incarichi di rilievo nella nuova Commissione, ma altrettanto importante è il ruolo in cui devono essere sostituiti nei rispettivi paesi di provenienza. L’Olanda ha già compiuto la sua scelta la settimana scorsa, in concomitanza con l’audizione di Timmermans a Strasburgo. Il governo Renzi sancirà invece la sostituzione del ministro degli Esteri la prossima settimana, pochi giorni prima dell’effettivo insediamento della Commissione Juncker il prossimo primo novembre.

Per la Farnesina i nomi che circolano da settimane sono quelli della vicepresidente della Camera, Marina Sereni, del viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, e dell’attuale ministra della Difesa, Roberta Pinotti, che andrebbe però a quel punto a sua volta sostituita. Nelle ultime ore sembra aver preso ulteriormente quota la candidatura di Sereni, secondo quanto riportato anche dalla Reuters: nata a Foligno 54 anni fa, è deputata dal 2001 ed è stata responsabile degli Esteri nei Democratici di Sinistra sotto la segreteria di Piero Fassino fino al 2005. La sua nomina, inoltre, contribuirebbe a mantenere l’equilibrio di genere all’interno dell’esecutivo. Non può però essere escluso il trasferimento in Farnesina di Pinotti. Questa manovra contribuirebbe, tra l’altro, a rinforzare il curriculum della senatrice genovese, il cui nome circola anche per la successione di Giorgio Napolitano al Quirinale. Il rischio della sua nomina, invece, sarebbe quello di dar vita a un rimpasto più ampio di quello inizialmente previsto nelle caselle ministeriali.

In Olanda invece un nuovo ministro degli Esteri già c’è, e corrisponde al nome di Bert Koenders. Una nomina non del tutto attesa, anche se il suo non è un nome nuovo nella politica olandese. Cinquantasei anni, membro del partito laburista (PVdA) come Timmermans, deputato dal 1997 al 2007, è stato ministro della Cooperazione nel governo Balkenende dal 2007 al 2010. Successivamente, però, ha lasciato la politica attiva lavorando per conto dell’ONU, in qualità di speciale rappresentante in zone di conflitto come la Costa d’Avorio e il Mali, dove si è fatto apprezzare per le sue doti di mediatore. Una caratteristica che gli sarà probabilmente utile anche nel suo nuovo incarico, trovandosi a operare all’interno di un governo di grande coalizione guidato dal liberale Mark Rutte. E se non dovrebbero esserci attriti tra i due sulla gestione del dossier sull’abbattimento in Ucraina dell’aereo MH17 della Malaysia Airlines (che causò la morte di 193 olandesi), altri potrebbero verificarsene sul conflitto in Medio Oriente: Koenders non ha infatti mai nascosto le proprie simpatie per uno Stato palestinese indipendente, mentre il premier è più vicino alle posizioni del governo israeliano.

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