Presidenziali in Romania, Ponta superfavorito ma probabile ballottaggio

    Ott 26th, 2014
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    Il premier rumeno Victor Ponta

    Il premier rumeno Victor Ponta

    Manca una settimana al voto in Romania per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. L’uscente Traian Băsescu non è infatti più ricandidabile dopo aver portato a termine due mandati non senza incidenti di percorso. Eletto per la prima volta nel 2004, battendo al ballottaggio lo sfidante Adrian Năstase con appena il 51,23% dei voti, all’inizio del 2007 ha dovuto fronteggiare un voto di impeachment da parte dell’opposizione di centro-sinistra in Parlamento con le accuse di condotta anticostituzionale, di abuso di potere e di essere venuto meno al ruolo di neutralità previsto nella Costituzione. Il referendum che avrebbe dovuto ratificare la decadenza di Băsescu non fu però approvato per il voto contrario di oltre sei milioni di rumeni (il voto fu ritenuto valido nonostante non fosse stato raggiunto il quorum), e il presidente poté così portare a termine il suo mandato. Alle presidenziali del 2009, alle quali si ricandidò, il margine di vantaggio rispetto allo sfidante fu ancora più esiguo rispetto a cinque anni prima: Băsescu sconfisse infatti il socialdemocratico Mircea Geoană con il 50,33% dei voti. Malgrado un nuovo impeachment votato dalla maggioranza del nuovo premier socialdemocratico Victor Ponta nel 2012, Băsescu ha superato indenne il successivo referendum confermativo, stavolta proprio grazie al quorum (l’affluenza alle urne si era fermata al 46,24%).

    Quel referendum del 2012 mostrò tuttavia la caduta libera dei consensi verso il presidente della Repubblica (ben l’88% dei votanti si dichiarò a favore della sua destituzione), il cui populismo si è infranto sulle misure di austerità da lui sostenute nel corso della recente crisi economica. Negli ultimi anni, inoltre, è emersa la personalità del quarantaduenne Victor Ponta, premier da due anni e mezzo e leader del partito socialdemocratico fresco vincitore delle ultime elezioni europee, con il 36,7% dei voti. Proprio lui, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra, si candida oggi a sostituire Băsescu, mentre il centro-destra si mostra diviso. Il 55enne sindaco di Sibiu Klaus Iohannis ha infatti il supporto del partito nazionale liberale (PNL), di cui è leader, e del partito democratico liberale (PDL). La quarantenne Elena Udrea è invece sostenuta dal suo partito movimento popolare (PMP).

    I candidati sono però in tutto quattordici, un numero mai così alto dal 1996. Tra gli indipendenti, vanno menzionati: Călin Popescu-Tăriceanu, ex premier di centro-destra dal 2004 al 2008 e oggi leader del partito liberale riformista (PLR); Monica Macovei, ex ministro della Giustizia proprio nel governo Tăriceanu ed eurodeputata del PPE dal 2009; Teodor Meleșcanu, oggi 73enne, ex ministro degli Esteri negli anni Novanta; Corneliu Vadim Tudor, eurodeputato e storico leader del partito nazionalista della grande Romania, una parte del quale sostiene però l’ex sindaco di Cluj-Napoca Gheorghe Funar.

    L’ultimo sondaggio mostra Victor Ponta saldamente in testa, ma con un consenso non sufficiente per vincere al primo turno. La sua percentuale si aggira infatti intorno al 43%, e tutto lascia immaginare che dovrà vedersela il 16 novembre, per il turno di ballottaggio, contro Iohannis, accreditato del 30% dei voti. Molto più indietro gli altri candidati, con Udrea all’8%, Tăriceanu al 6% e tutti i restanti sotto il 5%.

    @StefanoSavella

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