Lettonia, varato il nuovo governo all’insegna della continuità

Nov 6th, 2014
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Laimdota Straujuma

Laimdota Straujuma

Un mese dopo le elezioni politiche del 4 ottobre scorso, la Lettonia ha un nuovo governo presieduto, come il precedente, da Laimdota Straujuma, leader del partito di centro-destra Unità. Come era nelle previsioni, a far parte della compagine di governo sono, oltre ad Unità, il partito di verdi e agrari (ZZS) e il partito di estrema destra Alleanza Nazionale, mentre restano all’opposizione, insieme al partito socialdemocratico di maggioranza relativa ma filo-russo, anche i due nuovi partiti che hanno fatto il loro ingresso alla Saeima, il parlamento lettone: il partito delle regioni, fondato da Martins Bondars, e Lettonia nel cuore, guidato da Inguna Sudraba.

La formazione del nuovo governo, affidata fin da subito alla premier uscente, è risultata nel complesso piuttosto semplice. Insieme a Straujuma, restano infatti al loro posto ben sette ministri sui tredici che componevano il precedente governo: si tratta del leader del ZZS, Raimonds Vejonis, confermato al ministero della Difesa; di Edgars Rinkevics (Unità) agli Esteri (che poche ore fa, su Twitter, ha dichiarato la propria omosessualità); di Rihards Kozlovskis (Unità) agli Interni; di Dace Melbarde (Alleanza Nazionale) alla Cultura; di Uidis Augulis (ZZS) al Welfare; di Anrijs Matiss (Unità) ai Trasporti; e di Janis Duklavs (ZZS) all’Agricoltura.

Sono invece sei i nuovi ministri del secondo governo Straujuma. Il cambio più pesante è quello che avviene al ministero dell’Economia, che passa da Unità allo ZZS grazie al successo elettorale del partito agrario: la titolare è la trentatreenne Dana Reizniece-Ozola, deputata dal 2011 e più volte campionessa nazionale di scacchi. Cambia anche la guida del ministero delle Finanze, che resta però all’interno del partito Unità: il nuovo titolare della delega è Janis Reirs, 53 anni, parlamentare dal 2002 e già ministro dal 2004 al 2006. Il ministero dell’Istruzione va all’unica indipendente, Marite Seile, che si è già occupata di programmi educativi pubblici e privati. Alleanza Nazionale conserva sia il ministero dell’Ambiente che quello della Giustizia, ma con due nuovi rappresentanti: nel primo caso la delega è stata affidata a Kaspars Gerhards, già ministro dei Trasporti tra il 2009 e il 2010; nel secondo caso a Dzintars Rasnačs, parlamentare dal 2011. Cambia, infine, anche il titolare del ministero della Salute, che passa da Unità a ZZS: Guntis Belevics è un medico, farmacista e imprenditore, candidato del partito alle elezioni per il sindaco di Riga nel 2013 e noto per essersi apertamente schierato a favore dei matrimoni gay.

@StefanoSavella

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