A Ivanov il primo turno delle presidenziali in Macedonia

    Apr 14th, 2014
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    Il primo turno delle elezioni presidenziali di ieri in Macedonia ha visto prevalere, oltre le attese, il candidato del partito conservatore VMRO DPMNE, Gjorge Ivanov, con il 51,67% dei voti. La legge elettorale prevede però che si vada comunque al ballottaggio con il secondo candidato più votato, il socialdemocratico Stevo Pendarovski, fermo al 37,52%. Molto più distanti gli altri due candidati alla presidenza, Iljaz Halimi della minoranza albanese (4,48%) e Zoran Popovski di un movimento civico (3,61%). Tra due settimane, il ballottaggio coinciderà con le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento: quasi inevitabile che il largo consenso per Ivanov possa trascinare anche quello per il suo partito, che punta a raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi, 62 sui 123 in totale. Il capo del governo, Nikola Gruevski, vorrebbe infatti evitare una nuova alleanza con il partito moderato della minoranza albanese, venuta meno proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali per il disaccordo rispetto al candidato da supportare.

    La mappa del voto delle presidenziali di ieri non lascia molto margine ai socialdemocratici, il cui candidato ha prevalso solo nei due collegi dell’area della capitale Skopje e in uno del sud-est al confine con la Grecia. Il leader del partito, Zoran Zaev, ha accusato di brogli il partito conservatore, ringraziando i suoi elettori per il “coraggio” con il quale si sono recati alle urne. Gli osservatori dell’OCSE, pur riservandosi di esprimere un parere completo soltanto dopo le elezioni politiche del 27 aprile, hanno tuttavia riferito che vi sono state solo “piccole irregolarità procedurali” e hanno invece criticato soprattutto l’assenza di contraddittorio e l’eccessivo spazio riservato al partito di maggioranza sui mezzi di comunicazione durante la campagna elettorale. Ivanov ha inoltre potuto usufruire di “cospicui finanziamenti e di numerosi messaggi pubblicitari a pagamento” rispetto ai suoi avversari.

    Le due sfide principali che attendono la Macedonia a livello internazionale sono l’adesione alla NATO e il proseguimento dei negoziati per l’ingresso nell’Unione Europea, bloccati in seguito al veto della Grecia che non riconosce all’ex Repubblica jugoslava l’utilizzo del nome “Macedonia” che indica anche una regione appartenente al territorio greco.

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