La destra euroscettica vince le elezioni amministrative in Polonia

    Nov 18th, 2014
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    Jaroslaw Kaczynski (PiS)

    Jaroslaw Kaczynski (PiS)

    Domenica si è svolto in Polonia il primo turno delle elezioni amministrative, e il risultato non è stato felice per la premier Ewa Kopacz, in carica da meno di due mesi al posto di Donald Tusk, che il primo dicembre diventerà presidente del Consiglio europeo. Si tratta della prima sconfitta elettorale dopo nove anni per il partito di governo Piattaforma civica (PO), di centro-destra ed europeista, che secondo gli exit poll (un problema informatico rende tuttora ignoti i risultati definitivi) ha ottenuto complessivamente il 27,3% dei voti a livello nazionale. Sorpasso avvenuto quindi per Legge e Giustizia (PiS), il partito di destra ed euroscettico di Jaroslaw Kaczynski, che avrebbe conquistato il 31,3%. Alle elezioni amministrative di quattro anni fa, Legge e Giustizia ottenne 8 punti percentuali in meno, mentre Piattaforma Civica ne conquistò quasi 4 in più, e al voto per il rinnovo del parlamento l’anno successivo la vittoria andò proprio al partito dell’ex premier Tusk.

    La mappa del voto rende comunque ancora una volta ben visibile la spaccatura in due del paese. Piattaforma civica resta infatti forte nelle aree del nord e dell’ovest del paese, oltre che nelle grandi città; Legge e Giustizia aumenta invece il suo consenso nelle zone rurali e nei territori orientali. Per formare le coalizioni di governo nelle assemblee provinciali entrambi i partiti dovranno però trovare altri alleati. In questo senso Piattaforma civica è sicuramente favorita, grazie al risultato del partito del popolo polacco (PSL), suo alleato al governo nazionale, che ha ottenuto a queste elezioni amministrative il 17% su base nazionale. L’Alleanza democratica di sinistra conferma invece la propria posizione marginale nel quadro politico polacco e si ferma all’8,8%: uno degli ex dirigenti del partito socialdemocratico (SLD), Ryszard Kalisz, oggi parlamentare indipendente, ha affermato che l’SLD «ha bisogno di un profondo cambiamento» per riuscire a intercettare il proprio potenziale elettorato. Quinta posizione per il Congresso della Nuova Destra del controverso eurodeputato Janusz Korwin-Mikke, che a causa delle recenti divisioni interne ottiene il 4,2% rispetto al 7% delle europee.

    Il 2015 sarà un anno cruciale per la Polonia. Nel mese di giugno si terranno infatti le elezioni presidenziali, nelle quali l’attuale presidente Bronisław Komorowski, sostenuto nel 2010 da Piattaforma civica, cercherà probabilmente di ottenere un secondo mandato. A sfidarlo sarà probabilmente, come è già avvenuto nel 2010, lo stesso Kaczynski, che in quell’occasione fu sconfitto al ballottaggio (53% contro il 47%). La vittoria dell’uno o dell’altro candidato sarà probabilmente decisiva per le elezioni parlamentari che seguiranno di pochi mesi. La vittoria della destra euroscettica metterebbe un freno al già lento avvicinamento della Polonia all’adozione dell’euro e potrebbe diventare un elemento di destabilizzazione per tutta Europa, sia per il peso politico ormai acquisito dal paese, sia per la presenza – di segno opposto rispetto a Kaczynski – di Tusk a uno dei vertici delle istituzioni comunitarie. Queste elezioni amministrative avrebbero dunque dovuto sancire la leadership di Ewa Kopacz davanti alla lunga campagna elettorale del prossimo anno, ma la sconfitta del suo partito rimette ora tutto in discussione.

    Per quanto riguarda i sindaci delle maggiori città, è comunque tutto rinviato al ballottaggio del 30 novembre. Anche questo però non è un dato positivo per Piattaforma civica, poiché nel 2010 riuscì ad eleggere al primo turno i sindaci a Varsavia, Danzica e Wroclaw. Nella capitale, Hanna Gronkiewicz-Waltz, ex presidente della Banca centrale e sindaca dal 2006, ha ottenuto il 47,1% dei voti e andrà al ballottaggio contro Jacek  Sasin del PiS (27,7%). Anche a Danzica il sindaco uscente di Piattaforma civica Paweł Adamowicz (in carica dal 1998) andrà al secondo turno, avendo ottenuto il 46% (sette punti in meno di quattro anni fa): a sfidarlo sarà, proprio come nel 2010, il candidato di PiS Andrzej Jaworski, che ha ottenuto il 26,5%. A Wroclaw, il sindaco uscente Rafał Dutkiewicz (in carica dal 2002) ha visto crollare il suo consenso al primo turno, dal 72% del 2010 al 42,4%, e sarà costretto al ballottaggio contro la candidata di PiS, Mirosława Stachowiak-Różecka (25,8%). A Poznan, invece, Ryszard Grobelny, in carica dal 1998 come indipendente (è stato espulso da Piattaforma civica nel 2010 per una vicenda giudiziaria) ha ottenuto il 28,6% e andrà al ballottaggio proprio con il candidato del suo ex partito, Jacek Jaśkowiak (21,45%), che ha superato di poco il candidato sindaco di PiS, Tadeusz Dziuba (19,52%).

    @StefanoSavella

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