Primarie centrosinistra, pronostici confermati: ok a Moretti e Emiliano

    Dic 1st, 2014
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    Michele Emiliano

    Michele Emiliano

    Tutto come previsto nelle primarie del centrosinistra che si sono svolte ieri in Veneto e in Puglia. I due pezzi da novanta, i più noti anche a livello nazionale, Alessandra Moretti e Michele Emiliano, hanno infatti sfruttato la loro popolarità e il sostegno di larga parte del gruppo dirigente del Partito democratico nelle rispettive regioni per battere i propri sfidanti con una percentuale superiore al 50%.

    L’eurodeputata Alessandra Moretti, eletta a Strasburgo da pochi mesi, ha infatti prevalso senza problemi con il 66,4% dei voti, davanti alla senatrice Simonetta Rubinato con il 29,2% e a Antonio Pipitone dell’Italia dei valori con il 4,2%: in caso di vittoria alle regionali del prossimo anno, il posto di Moretti al parlamento europeo sarà preso dal romagnolo Damiano Zoffoli, ex sindaco di Cesenatico e ex consigliere regionale. Non trascurabile il dato dell’affluenza, pari a poco meno di quarantamila votanti, soprattutto se paragonato con quello delle recenti primarie in Emilia-Romagna. Per Moretti c’è ora da lavorare alla coalizione di partiti che sfiderà il governatore uscente, il leghista Luca Zaia, che avrà certamente dalla sua anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, oltre a una sua lista civica. Le primarie del centrosinistra sono state infatti organizzate, insieme al Pd, anche dall’Italia dei valori e dal partito socialista. Sinistra ecologia libertà non ha presentato un suo candidato, ma il deputato Alessandro Zan, uno degli esponenti più noti del partito di Nichi Vendola in Veneto, ha twittato con entusiasmo la notizia della vittoria di Moretti alle primarie. Moretti presenterà anche una sua lista civica. La vera incognita riguarda la Costituente popolare, il nuovo soggetto politico comprendente Ncd, Udc e Scelta civica che si sarebbe dovuto presentare in queste settimane (a partire dai gruppi unici alla Camera e in Senato), ma il cui destino è ora nuovamente in discussione.

    A far traballare l’accordo tra i partiti di Alfano e Casini è stato soprattutto quanto avvenuto in Puglia. Qui Michele Emiliano ha vinto ieri, come previsto, le primarie di coalizione (quasi 140mila i votanti) ottenendo il 57,2%, battendo il senatore di Sel Dario Stefàno con il 31,3% e l’assessore regionale del Pd Guglielmo Minervini con l’11,4%. Oltre a un vasto consenso personale e al sostegno di gran parte dell’apparato regionale del partito, l’ex sindaco di Bari nelle scorse settimane ha saputo portare dalla sua parte esponenti vicini al centrodestra e in particolare ha stretto un accordo ufficiale con l’Udc per la sua presenza nella coalizione di centrosinistra alle prossime regionali (va ricordato, a questo proposito, che alle regionali del 2010 l’Udc si presentò da sola, ma i suoi consiglieri regionali hanno sostenuto spesso in modo decisivo i provvedimenti della maggioranza, pur senza avere incarichi nella giunta Vendola). L’adesione dell’Udc al centrosinistra ha però mandato su tutte le furie Ncd, che invece è in fase avanzata per stringere un accordo con il centrodestra (il cui candidato sarà probabilmente l’ex presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, vicino a Raffaele Fitto).

    La stagione delle primarie del centrosinistra per le elezioni regionali del 2015 passerà ancora per altre sfide, il cui esito si prevede essere più incerto rispetto a quelle di ieri. Sono slittate all’11 gennaio in Campania le primarie per la scelta del candidato governatore (inizialmente previste tra due settimane) tra l’eurodeputato Andrea Cozzolino, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e la deputata Angelica Saggese. Lo stesso giorno si voterà anche in Liguria, con la sfida che vedrà protagonisti soprattutto l’altro eurodeputato Sergio Cofferati e l’assessora regionale Raffaella Paita. E a seguire potrebbero esserci primarie anche nelle Marche, dove la situazione appare tuttavia ancora fluida.

    @StefanoSavella

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