Sarkozy alla guida dell’UMP, pronto il nuovo organigramma del partito

Dic 6th, 2014
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Alle primarie dell’UMP della settimana scorsa, come previsto, Nicolas Sarkozy ha sconfitto (con il 64,5% dei voti) i due avversari, assai meno quotati, Bruno Le Maire (che ha comunque ottenuto un ragguardevole 29,18%) e Hervé Mariton (6,32%). Il risultato ottenuto dall’ex presidente della Repubblica, benché assai largo, è stato comunque al di sotto delle attese. Dieci anni fa, nel 2004, Sarkozy fu eletto alla presidenza del partito ottenendo l’85% dei suffragi, e nel settembre scorso, all’indomani dell’annuncio della sua candidatura, i sondaggi lo collocavano intorno all’80%. A sorprendere è stato proprio il risultato di Le Maire, deputato 45enne che ha indirizzato la sua campagna elettorale all’insegna del rinnovamento della classe dirigente del partito. Sarkozy non ha comunque perso tempo, e nei giorni scorsi ha effettuato le nomine per le altre cariche più elevate nell’organigramma dell’UMP.

Per il posto di vice-presidente, la scelta è caduta su Nathalie Kosciusko-Morizet, già candidata a sindaco di Parigi nel marzo scorso (sconfitta dalla socialista Anne Hidalgo) e portavoce della campagna presidenziale nel 2012 che vide la vittoria di François Hollande sullo stesso Sarkozy. Nominata giovedì, la esponente dell’UMP non avrà un ruolo particolarmente operativo, benché la carica sia senza alcun dubbio prestigiosa. Kosciusko-Morizet era anche in corsa per il posto di segretario generale, dalla cui posizione è possibile intervenire sulle decisioni più importanti della vita interna del partito. A lei rimarrà una supervisione sugli indirizzi strategici generali, ma si è comunque vista garantire, nero su bianco, «totale libertà di parola»: un riconoscimento nient’affatto scontato considerando che Kosciusko-Morizet è, ad esempio, favorevole ai matrimoni omosessuali, quindi su una linea diversa da quella del nuovo presidente del partito e del segretario generale che Sarkozy ha nominato, Laurent Wauquiez.

Quest’ultimo si colloca infatti su posizioni assai più di destra, non solo sui temi etici, e non è escluso che tra i due possano verificarsi anche in futuro ampie divergenze di opinioni. Del resto, all’indomani della vittoria di Sarkozy alle primarie del 30 novembre, Kosciusko-Morizet aveva dichiarato di non voler avere cariche nel partito se Wauquiez fosse stato nominato segretario generale: è stata necessaria la mediazione di Sarkozy, durata due giorni, per convincerla a restare nell’organigramma quale vicepresidente. Wauquiez, che compirà 40 anni a maggio, è deputato dell’Alta Loira ed è già stato ministro dell’Università e della Ricerca nell’ultimo governo di centrodestra tra il 2011 e il 2012.

Tra i primi provvedimenti adottati dalla nuova direzione del partito c’è l’apertura di un tavolo sulle regole delle primarie che condurranno alla scelta del candidato dell’UMP alle elezioni presidenziali del 2017. Nel gruppo di lavoro, guidato dal deputato Thierry Solère che alle primarie per la presidenza ha sostenuto Le Maire, saranno rappresentate tutte le anime del partito, e in particolare i sostenitori delle tre personalità fin da ora in campo per quell’appuntamento, che dovrebbe tenersi nella prima metà del 2016, vale a dire Alain Juppé, François Fillon e lo stesso Sarkozy.

@StefanoSavella

Fonte immagine: Wikipedia (Photo by Moritz Hager)

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