Colpo di scena in Svezia, evitate le elezioni anticipate

    Dic 28th, 2014
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    I leader dei partiti politici svedesi che hanno firmato l'accordo per la governabilità (AP Photo / Henrik Montgomery / TT)

    I leader dei partiti politici svedesi che hanno firmato l’accordo per la governabilità (AP Photo / Henrik Montgomery / TT)

    Dopo giorni di indiscrezioni su incontri riservati tra esponenti dei partiti di centro-sinistra e dell’Alleanza di centro-destra, è stato raggiunto ieri in Svezia un accordo per evitare le elezioni anticipate. Il socialdemocratico Stefan Löfven resta quindi primo ministro, a capo dello stesso governo di minoranza costituito con i verdi dopo le elezioni del settembre scorso. L’accordo prevede che fino al 2022 ai governi di minoranza sarà consentito di governare: il centro-sinistra si garantisce quindi la permanenza al governo fino alla fine della legislatura, e il centro-destra, che conferma la sua unità, ottiene la possibilità di poter tornare al governo dopo le elezioni del 2018 nonostante non riesca a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi. Le trattative sono state avviate lunedì 15 dicembre dalla ministra delle Finanze Magdalena Andersson e dal leader cristianodemocratico ed ex ministro della Salute Göran Hägglund.

    Un inno alla stabilità e alla governabilità, dunque, che però lascia sul campo più di una recriminazione sulla gestione della crisi politica nelle ultime settimane: da quando cioè il 3 dicembre la legge di bilancio proposta dal centro-destra, grazie all’appoggio dei Democratici Svedesi di estrema destra, ha ottenuto al Riksdag più voti della legge di bilancio governativa. Il premier Löfven viene ora criticato per aver immediatamente indicato la strada delle elezioni anticipate, subito dopo il voto contrario del parlamento, nonostante secondo la Costituzione non si sarebbero potute convocare nuove elezioni prima del 29 dicembre; e per aver compiuto alla fine un rapido dietrofront, rinnegando quanto detto pochi giorni prima, quando sembrava che la campagna elettorale fosse già iniziata. Al centro-destra, al contrario, viene rinfacciato di aver voluto cercare lo scontro, accettando i voti dell’estrema destra sul bilancio, salvo poi firmare un accordo con il centro-sinistra della durata di ben otto anni.

    «Abbiamo messo il futuro del paese davanti a tutto», ha spiegato il primo ministro ieri in conferenza stampa. «Questa è una vittoria per la Svezia, questo accordo rafforza il paese», ha confermato la leader dell’opposizione, Anna Kinberg Batra, che tra pochi giorni sarà eletta alla guida dei Moderati. L’accordo è stato definito positivo anche dalla sinistra radicale, che pure non fa parte dei firmatari. A non pensarla così sono invece i Democratici Svedesi, che ora si dichiarano «l’unica vera opposizione» del paese: la crescita nei sondaggi, che già si era manifestata dopo la crisi di governo, potrebbe per questo motivo consolidarsi, ma le ambizioni di poter essere ancora più decisivi per gli equilibri politici vengono meno davanti alla prospettiva di prossime elezioni politiche nel 2018.

    @StefanoSavella

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