Grabar-Kitarovic batte Josipovic, sarà la prima donna presidente della Croazia

    Gen 12th, 2015
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    Kolinda Grabar-Kitarovic (foto: Damjan Tadić / Cropix)

    Al termine di un esaltante testa a testa, Kolinda Grabar-Kitarovic del partito di centro-destra HDZ batte il presidente della Repubblica uscente Ivo Josipovic e diventa la prima presente donna della Croazia. C’era grande incertezza alla vigilia del voto sull’esito del ballottaggio, e lo spoglio dei voti non ha fatto altro che confermare il grande equilibrio già emerso dopo il primo turno del 28 dicembre. Il primo exit poll mostrava Grabar-Kitarovic in vantaggio con il 51,40% contro il 48,60% di Josipovic, ma nei primi dati ufficiali, e fino a più della metà dei voti scrutinati, era il presidente uscente, sostenuto dal centro-sinistra, ad essere in vantaggio, seppur di pochi decimali. Il sorpasso è arrivato soltanto quando lo scrutinio è arrivato all’80% del totale, e il risultato finale ha visto la candidata di centro-destra prevalere con il 50,74% contro il 49,26% di Josipovic, che ha ammesso la sconfitta poco prima dei risultati ufficiali. In termini assoluti, circa 20.000 voti. Con Grabar-Kitarovic, ex ministra degli Esteri e ambasciatrice croata alla Nato e negli Stati Uniti, il centro-destra torna ad ottenere la presidenza della Repubblica dopo le ultime tre vittorie del centro-sinistra, prima con Stjepan Mesic e poi con il primo mandato di Josipovic.

    Fonte: http://www.rezultati-izbora.com

    Fonte: http://www.rezultati-izbora.com

    La mappa del voto (in alto) conferma la divisione del paese in due: da una parte l’Istria, il Nord-est e le grandi città, dove ha prevalso Josipovic, dall’altra parte le aree interne meno popolose, confinanti con la Serbia e il Montenegro, dove ha vinto, come al primo turno, Grabar-Kitarovic. Da segnalare lo straordinario dato dell’affluenza alle urne. Fin dalla prima rilevazione, i votanti al ballottaggio sono apparsi in aumento, complice anche il clima più favorevole rispetto alle copiose nevicate del 28 dicembre. I dati finali sull’affluenza hanno attestato una percentuale del 59,06% contro il 47,12% del primo turno: quasi mezzo milione di croati in più si sono quindi recati alle urne al ballottaggio. Un risultato che ha reso meno decisiva l’equidistanza dal candidato terzo classificato al primo turno, il giovane Ivan Sincic, che aveva ottenuto il 16,42% dei voti.

    La reazione del premier socialdemocratico Zoran Milanovic, che ieri era a Parigi per la Marche Républicaine, non si è fatta attendere: «Siamo l’unica barriera al ritorno al potere di alleanze criminali», ha dichiarato, riferendosi alla coalizione di centro-destra guidata proprio dall’HDZ. La coabitazione si preannuncia quindi difficile, tanto più perché i prossimi saranno i mesi della lunga campagna elettorale per le elezioni parlamentari che dovrebbero tenersi a fine 2015, anche se la nuova presidente della Repubblica ha già dichiarato di voler convocare elezioni anticipate se il governo non approverà nuove misure per combattere la recessione e favorire la crescita economica. Il governo di centro-sinistra di Milanovic attraversa una fase di grande debolezza, testimoniata dal risultato delle ultime elezioni europee, e la vittoria a sorpresa di Grabar-Kitarovic (che, come ha scritto un editorialista, «ha cominciato la campagna elettorale come Cenerentola e le ha terminate come una principessa») metterà sicuramente ulteriore pressione sul premier socialdemocratico.

    @StefanoSavella

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