Presentate le liste per le elezioni europee

    Apr 17th, 2014
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    Sono state presentate ieri sera le liste per le elezioni europee nelle cinque circoscrizioni italiane. Non tutti i contrassegni presentati saranno tuttavia sulla scheda elettorale il primo 25 maggio: in alcuni casi infatti il numero di firme presentato non dovrebbe essere sufficiente alla convalida della presentazione della lista. In pratica, il numero dei simboli presenti sulla scheda sarà sostanzialmente lo stesso di quello delle elezioni del 2009, quando ce n’erano 15 nel Nord-Ovest, 14 nel Nord-Est, 13 nell’Italia centrale, 12 nell’Italia meridionale e 11 nelle Isole.

    I partiti nazionali che avranno sulla scheda lo stesso simbolo del 2009 (salvo qualche piccola modifica) saranno il Partito democratico (che aggiunge in basso la sigla PSE), l’Italia dei Valori (che ha però eliminato il nome di Antonio Di Pietro) e la Lega Nord (che sostituisce il nome di Bossi con lo slogan “Basta euro”). Per altri partiti si verifica un ritorno a simboli del passato, come nei casi di Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. La falce e martello che nel 2009 era presente in due liste (Rifondazione comunista e Partito comunista dei lavoratori) sopravvive nel 2014 solo nel Partito comunista di Marco Rizzo. Rispetto al 2009, sarà assente un simbolo storico come quello del Partito radicale, che cinque anni fa con il 2,4% dei voti rimase fuori dal Parlamento di Strasburgo. Spariscono anche ben tre sigle della destra radicale: La Destra di Storace (che nel 2009 si presentò, senza successo, alleata con l’MPA di Lombardo), la Fiamma tricolore e Forza Nuova. Resterà fuori anche Casa Pound, che si era presentata alle elezioni politiche del 2013 ma che questa volta non è riuscita a raggiungere il numero di firme sufficiente per la presentazione della lista, fermandosi a 80.000. Attende invece l’esito del ricorso contro l’esclusione la lista dei Verdi (ma con un simbolo nuovo), che nel 2009 era inglobata nella prima esperienza elettorale di Sinistra e Libertà (anch’essa rimasta lo sbarramento del 4%).

    L’Udc dividerà metà del contrassegno con il Nuovo centrodestra di Alfano, malgrado le “biciclette” elettorali non abbiano mai goduto di grande successo nelle urne. Proprio per evitare l’effetto bicicletta, nella lista L’altra Europa per Tsipras non figurano simboli dei partiti italiani che la supportano, cioè SEL e Rifondazione comunista. È addirittura un “triciclo” la lista presentata, dopo molti affanni, dall’area che si riconosce in Europa nel partito liberal-democratico (ALDE). Si chiamerà Scelta Europea con Guy Verhofstadt, e in basso raccoglie i simboli dei tre più importanti partiti che la sostengono, vale a dire Scelta civica, Centro democratico e Fare per fermare il declino. Le tre sigle si sono anche divise i capolista delle cinque circoscrizioni: nel Nord-Ovest ci sarà il senatore di Scelta civica Gianluca Susta, già europarlamentare dal 2009 al 2013; al Nord-Est ci sarà il leader di Fare, Michele Boldrin; al Centro la ministra dell’Istruzione e segretario di Scelta civica Stefania Giannini; al Sud il leader del Centro democratico, Bruno Tabacci; nelle Isole Anna Maria Busia, solo pochi mesi fa eletta consigliera regionale del Centro democratico in Sardegna.

    @StefanoSavella

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