Ultimi dieci giorni di campagna elettorale in Grecia, le liste e gli spot

    Gen 14th, 2015
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    Il leader dei Greci Indipendenti, Panos Kammenos, protagonista dello spot elettorale del suo partito

    Il leader dei Greci Indipendenti, Panos Kammenos, protagonista dello spot elettorale del suo partito

    Gli occhi di tutta Europa sono puntati sulla Grecia. Mentre Alexis Tsipras rilascia interviste ai quotidiani stranieri e Antonis Samaras, dopo i fatti di Parigi, attacca su terrorismo e immigrazione, le liste presentate dai rispettivi partiti mostrano qualche sorpresa. Sia Syriza sia Nuova Democrazia hanno infatti candidato esponenti della società civile e fuoriusciti da altri partiti, provando così ad ampliare il proprio bacino elettorale e ottenere il premio di maggioranza che spetta al primo partito. Il sistema elettorale greco è suddiviso in 56 circoscrizioni che eleggono 288 parlamentari; gli altri 12 provengono dai listini nazionali bloccati.

    Nelle prime posizioni di quest’ultimo, il partito di Samaras presenta il rettore dell’Università di Atene, Theodoros Fortsakis, il braccio destro del premier nel governo, Dimitris Stamatis, il 34enne Niki Kerameus, fondatore di una nota associazione di solidarietà, e l’ex deputato del Pasok Vassilis Economou. Syriza, che nel listino candida sei uomini e sei donne, si affida invece agli intellettuali: nelle prime due posizioni ci sono infatti il sociologo Constantinos Tsoukalas e l’economista Rania Antonopoulos, davanti al portavoce del partito, Panos Skourletis, e all’ex giornalista della tv pubblica Aglaia Kyritsi. Nella circoscrizione di Kozani, nel nord del paese, sarà invece candidata la discussa deputata Rachil Makri, eletta nel 2012 con la formazione nazionalista dei Greci Indipendenti dalla quale è fuoriuscita nei mesi scorsi.

    Tsipras resta avanti in tutti i sondaggi, mantenendo mediamente tra i 3 e i 4 punti percentuali di vantaggio su Nuova Democrazia. Difficile, ma non impossibile, che Syriza possa raggiungere da sola i 151 deputati necessari per la maggioranza (servirà all’incirca il 38% dei voti): saranno decisivi gli indecisi, che secondo molti istituti di ricerca sono circa il 10% di coloro che intendono votare, e la percentuale complessiva dei partiti che non supereranno lo sbarramento del 3%. A questo proposito, il partito più a rischio appare il nuovo Movimento dei socialisti democratici (Kinima) dell’ex premier George Papandreou, mentre il Pasok conserva al momento, secondo la media dei sondaggi, un discreto margine di sicurezza.

    In una campagna elettorale così breve, iniziata negli ultimi giorni del 2014, un’arma importante è quella degli spot. Syriza ha finora diffuso due messaggi elettorali. In uno di essi, si rivolge dichiaratamente all’elettorato giovanile:

    Nuova Democrazia fonde invece al termine dei suoi spot il proprio simbolo con la bandiera europea, legando indirettamente il suo destino elettorale alla permanenza della Grecia nell’euro. Nel più recente di essi, messo a punto dopo gli attentati di Parigi e dal titolo «La sicurezza dei greci non è negoziabile», prende poi di mira le politiche sull’immigrazione presenti nel programma di Syriza:

    Lo spot più originale è però quello dei Greci Indipendenti, il partito nazionalista anti-austerity all’opposizione di Samaras. In esso, il leader Panos Kammenos spiega a un bambino (“casualmente” chiamato Alexis, in riferimento a Tsipras) come giocare col proprio trenino elettrico senza farlo deragliare:

    @StefanoSavella

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