Hollande sorride, il Partito socialista batte la candidata di Le Pen a Doubs

    Feb 9th, 2015
    1385 Views
    Frédéric Barbier

    Frédéric Barbier

    La sfida era annunciata equilibrata, e così è stato. Ma alla fine il collegio della quarta circoscrizione di Doubs resta nelle mani del Partito socialista, e François Hollande può tornare a sorridere davanti a un risultato elettorale. Il seggio è stato infatti conquistato da Frédéric Barbier, che torna a sedere in Assemblea Nazionale dopo aver sostituito Pierre Moscovici dal 2012 al 2014 quando quest’ultimo era ministro dell’Economia, prima di volare a Bruxelles e ottenere il portafoglio agli Affari economici della Commissione Juncker. Nel ballottaggio che si è svolto ieri, Barbier ha prevalso con il 51,43% sulla candidata del Front National, l’eurodeputata Sophie Montel, ferma al 48,57%. Ciò che le percentuali già accennano, è reso ancor più evidente dai valori assoluti: soltanto 863 sono stati i voti di differenza tra i due.

    Le cifre mostrano poi un altro dato, su cui è bene compiere qualche riflessione. Al secondo turno, infatti, l’affluenza alle urne è stata di quasi dieci punti percentuali superiore rispetto al primo (49,07% contro il 39,56%): una proporzione esattamente inversa a quella cui si è abituati ad assistere in Italia alle elezioni amministrative, ma che è invece consuetudine in Europa, come mostrano anche gli esempi recenti delle elezioni presidenziali in Romania e in Croazia. Il numero più alto dei votanti ha gonfiato il consenso per entrambi i candidati giunti al ballottaggio: il socialista Barbier è passato da 7.416 a 15.504 voti (8.088 in più), la lepeniana Montel da 8.382 a 14.641 (6.259 in più). Con una piccola differenza: Barbier ha potuto contare sul sostegno diretto dei candidati di sinistra e di centro, che hanno chiesto ai loro elettori di scongiurare la vittoria dell’estrema destra a un mese dagli attacchi terroristici di Parigi, ma anche su una parte degli elettori dell’UMP (il partito di Nicolas Sarkozy ha lasciato libertà di scelta ai propri elettori); la candidata del Front National si è così ritrovata isolata, ma nonostante questo ha potuto sicuramente contare su un’ulteriore quota di voti di elettori che si erano astenuti al primo turno.

    Insomma, come ha sottolineato Sophie Montel ammettendo la sconfitta, con questo test elettorale il Front National ha una volta di più messo a nudo la crisi del bipartitismo anche in Francia, nonostante il clima di unità nazionale seguito alla marcia dell’11 gennaio abbia probabilmente contribuito alla vittoria, di misura, del candidato socialista in questo collegio. I sondaggi a livello nazionale, del resto, confermano da tempo queste dinamiche. Uno dei più recenti, targato Ifop, ha sondato molte diverse possibili combinazioni per le prossime elezioni presidenziali del 2017.

    Sondaggio Ifop – Primo turno elezioni presidenziali

    Sondaggio Ifop – Ballottaggio elezioni presidenziali

     

     

     

     

     

     

     

    La vittoria di Marine Le Pen al primo turno avverrebbe, secondo questi dati, con qualsiasi contendente, con un risultato tra il 29 e il 31%. Sarebbero invece testa a testa per l’accesso al ballottaggio il candidato socialista (che sia Hollande o il premier Manuel Valls) e quello gollista (che sia Sarkozy o l’ex premier Alain Juppé): per tutti e quattro, il risultato oscillerebbe tra il 21 e il 23% (con un leggero vantaggio per Valls e Sarkozy). Ma il dato ancor più interessante è quello del ballottaggio, nel quale Le Pen uscirebbe sconfitta contro entrambi i candidati socialisti e contro Sarkozy. L’elezione suppletiva di Doubs insegna anche questo: per quanto il bipartitismo in Francia sia in crisi, il doppio turno continua a penalizzare il Front National, al quale potrebbe non bastare neppure ottenere il voto di quasi un francese su tre al primo turno.

    @StefanoSavella

    Comments are closed.