Podemos avanti nell’ultimo sondaggio, in attesa del test di marzo in Andalusia

Feb 10th, 2015
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Fonte: Metroscopia/El pais

Fonte: Metroscopia/El pais

L’avanzata di Podemos in Spagna non si arresta, e il quadro politico generale si conferma assai incerto. Sono questi gli elementi più rilevanti dell’ultimo sondaggio Metroscopia per «El Pais» pubblicato nei giorni scorsi. Come si può vedere, il partito di sinistra di Pablo Iglesias resta in testa con il 27,7%, pur perdendo mezzo punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione di inizio gennaio ma allargando il vantaggio sui partiti che seguono. In seconda posizione si colloca infatti il Partito popolare (PP) con il 20,9% (+1,7% rispetto a gennaio), mentre scivola in terza il Partito socialista (PSOE), che paga le polemiche interne riemerse nelle ultime settimane: Metroscopia assegna al partito guidato da Pedro Sánchez Castejón il 18,3%, mentre un mese fa era attestato, secondo lo stesso istituto, al 23,5%.

L’altra grande sorpresa della rilevazione Metroscopia è il balzo in avanti dei Ciudadanos (Cittadini) al loro massimo storico, 12,2%: appena un mese fa erano all’8,1%, un dato a sua volta in netto aumento rispetto al risultato delle elezioni europee del 25 maggio 2014 (3,2% con 2 rappresentanti eletti a Strasburgo). Il partito è stato fondato nel 2006 in Catalogna (in opposizione ai movimenti indipendentisti), nel cui Parlamento regionale è già rappresentato con 9 deputati, tra cui il presidente Albert Rivera e il portavoce Matías Alonso Ruiz. In Europa i Ciudadanos appartengono al gruppo dei liberal-democratici (ALDE), su una piattaforma laica ed europeista. Si tratta, in ogni caso, di un partito di centro-sinistra, che punta direttamente ad erodere consensi al PSOE (come l’ultimo sondaggio Metroscopia dimostra). Rivera, 35 anni, è attualmente in testa nell’indice di gradimento dei leader politici spagnoli e ha dichiarato di essere disponibile a valutare proposte di coalizioni post-elettorali provenienti da tutti i partiti, purché abbiano al centro la lotta alla corruzione e la trasparenza negli atti pubblici.

Anche per i Ciudadanos, il primo vero test arriverà il prossimo 22 marzo in Andalusia per le elezioni regionali anticipate. La governatrice ricandidata del PSOE, Susana Diaz, continua a escludere di voler utilizzare questo test per presentarsi alle primarie del partito nelle quali verrà scelto il candidato premier per le elezioni di novembre. Altri commentatori, semmai, suggeriscono che abbia voluto anticipare le elezioni regionali per non correre il rischio che una sconfitta socialista alle elezioni amministrative di maggio e a quelle parlamentari successive potesse penalizzare la sua rielezione. Il PSOE ha comunque in Andalusia la sua roccaforte, come mostra l’ultimo sondaggio targato Sigma Dos per «El Mundo».

Sondaggio elezioni in Andalusia, Sigma Dos per «El Mundo»

Sondaggio elezioni in Andalusia, Sigma Dos per «El Mundo»

Con il 34,7% il PSOE otterrebbe tra i 43 e i 45 seggi, comunque sotto la maggioranza assoluta fissata a 55. Ma la ricerca di un alleato sarà ora più dura, dopo la rottura con la Sinistra Unita (IU) nel governo uscente. Il leader di IU in Andalusia, Antonio Maíllo, ha dichiarato che una nuova alleanza con il PSOE «è complicata ma non impossibile». Stando al risultato di quest’ultimo sondaggio, tuttavia, la Sinistra Unita non avrebbe neppure i numeri per restare al governo, conquistando solo tra i 5 e i 7 seggi. Con i Ciudadanos e il partito centrista UPyD pure irrilevanti, si proporrebbe per la prima volta lo scenario di blocco istituzionale che si teme a livello centrale. Al momento, nulla lascia pensare che vi siano margini per un accordo né con il Partito popolare, guidato in Andalusia dal 44enne Juan Manuel Moreno Bonilla, né con Podemos, che come candidata presidente schiera un pezzo da novanta, l’eurodeputata Teresa Rodríguez, 33 anni, che ha vinto ieri le primarie del partito con l’80,86% dei voti. Rodríguez è alla guida della minoranza del partito che chiede una gestione meno leaderistica e più collettiva. L’eurodeputata ha inoltre dichiarato che ogni ipotesi di alleanza post-elettorale sarà sottoposta con un referendum agli iscritti di Podemos, che alle elezioni andaluse si presenterà sotto le insegne della lista «Andalucía Sembrando Futuro».

@StefanoSavella

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