L’SPD vince ad Amburgo ma perde la maggioranza assoluta

Feb 16th, 2015
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Olaf Scholz

Olaf Scholz

La vittoria della SPD ad Amburgo non è mai stata in discussione. Fin dall’inizio della campagna elettorale, la riconferma di Olaf Scholz alla guida della città-Stato era attestata da tutti i sondaggi (malgrado si parli dello stesso sindaco-governatore come candidato del suo partito al cancellierato nel 2017). Ma nel 2011, alle precedenti elezioni per il rinnovo del Parlamento cittadino, i socialdemocratici ottennero, seppur di poco, la maggioranza assoluta dei seggi, e hanno potuto così governare negli ultimi quattro anni in piena autonomia. L’elemento più rilevante di questa elezione era perciò la conferma di quel risultato. Non senza dimenticare altri aspetti: la tenuta della CDU (reduce ad Amburgo da una coalizione di governo con i Verdi caduta rovinosamente nel 2011, e quindi da quattro anni di opposizione); il risultato dei liberali della FDP, alla prima prova elettorale dopo il nuovo corso del segretario Christian Lindner; e l’ingresso o meno in Parlamento di Alternativa per la Germania, in un territorio non proprio favorevole.

Il panorama politico di Amburgo che emerge dal voto di ieri è stabile, ma non senza elementi di novità. L’SPD resta saldamente al governo della città anseatica, conquistando il 45,7% dei consensi, ma perdendo il 2,7% rispetto a quattro anni fa, più di quanto previsto. Per effetto di questo risultato, ma non solo, i socialdemocratici non hanno più la maggioranza assoluta dei seggi, scendendo a quota 58, tre in meno di quanto necessario. La nuova coalizione di governo sarà, con ogni probabilità, realizzata con i Verdi, che con il 12,2% dei voti si confermano terzo partito e guadagnano un punto percentuale e un seggio rispetto al 2011 (i suoi deputati saranno in tutto 15). Buon risultato anche della Linke, che sale all’8,5% (+2,1% sul 2011) e a 11 seggi.

Male invece la CDU, che crolla al 15,9% e a 20 seggi, il suo minimo storico ad Amburgo. Sarebbe comunque sbagliato vedere in questa flessione un segnale nei confronti di Angela Merkel, che continua a godere di grande popolarità: il risultato è dovuto per lo più a dinamiche locali e al successo degli altri due partiti di centro-destra. I liberali dell’FDP, dopo una serie di pesanti sconfitte subite nel 2014, rialzano la testa ad Amburgo conquistando il 7,4%, addirittura più di mezzo punto percentuale in più del 2011: gran parte del merito va ascritto alla leader cittadina del partito, Katja Suding, che ha saputo far fronte anche a una scissione interna: i liberali fuoriusciti si sono fermati allo 0,5%, molto al di sotto della soglia di sbarramento. Entra in Parlamento, con un risultato sopra le attese, anche Alternativa per la Germania, forse aiutata dalla propaganda anti-islamica soprattutto per l’attentato di sabato a Copenhagen: il partito fondato da Bernd Lucke al suo esordio elettorale ad Amburgo ottiene il 6,1% e 8 seggi.

@StefanoSavella

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