Ungheria, il partito del premier Orban perde la maggioranza dei due terzi

    Feb 24th, 2015
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    Viktor Orban

    Viktor Orban

    La sconfitta nell’elezione suppletiva di domenica scorsa nella città di Veszprem è costata cara al premier ungherese Viktor Orban. Il seggio apparteneva infatti al suo partito Fidesz, che l’aveva conquistato nel 2014 con Tibor Navracsics, poi nominato commissario europeo alla cultura, e che l’ha ora perso a vantaggio del candidato indipendente Zoltan Kesz, sostenuto da tutti i partiti di centro-sinistra. A quest’ultimo, nel collegio uninominale, è andato il 42,66% dei consensi rispetto al 33,64% del candidato governativo, Lajos Nemedi. Più distante, ma con un risultato comunque non trascurabile, è arrivato Andrea Varga-Damm, il candidato del partito di estrema destra Jobbik, con il 14,14%. Non hanno invece sostenuto Kesz i Verdi, che contestavano il suo programma giudicato troppo liberista: il loro candidato Ferenc Gerstmár si è fermato al 4,57%.

    In seguito a questa sconfitta, Fidesz scende a quota 116 deputati nell’Assemblea nazionale, cui vanno aggiunti i 16 del partito cristiano democratico suo alleato: in totale 132 e quindi per un solo seggio al di sotto della maggioranza dei due terzi del Parlamento, che è composto da 199 membri. La maggioranza assoluta resta saldamente nelle loro mani, ma viene meno la possibilità di modificare unilateralmente la Costituzione, come è avvenuto negli anni scorsi: Fidesz e il suo alleato avevano infatti la maggioranza dei due terzi già dal 2010.

    Il partito socialista ungherese e il gruppo socialdemocratico al Parlamento europeo, che da tempo condannano la deriva autoritaria messa in atto da Orban in seguito anche alle leggi sulla libertà di stampa, hanno espresso il loro entusiasmo per questo risultato: il capogruppo a Strasbugo Gianni Pittella si è spinto a dire che «Il regime di Orban sta crollando proprio nella roccaforte del suo partito. Le forze progressiste ungheresi hanno dimostrato di essere un’alternativa valida per coloro che si riconoscono nei valori europei fondamentali. E questo è solo l’inizio». Il primo ministro ungherese, da parte sua, ha ridimensionato la sconfitta, affermando di non avere in programma nessun’altra revisione costituzionale che avrebbe imposto il quorum dei due terzi.

    Orban deve comunque affrontare un calo nei sondaggi degli ultimi mesi, a vantaggio almeno in parte dello Jobbik. Un nuovo test per il governo è comunque in programma a breve: il 12 aprile si terrà infatti una nuova elezione suppletiva in seguito alla scomparsa, un mese fa, di un deputato di Fidesz, Jenő Lasztovicza, che era stato eletto sempre nella provincia di Veszprem. Qui il partito di Orban ha vinto nelle ultime due elezioni con maggioranze schiaccianti, come mostra l’infografica seguente. Ma l’esito del voto di domenica scorsa potrebbe aver modificato gli equilibri tra i partiti.

    @StefanoSavella

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