Elezioni amministrative 2015, la situazione nei comuni del Nord al voto

    Feb 25th, 2015
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    Felice Casson, candidato alle primarie del Pd a Venezia

    Felice Casson, candidato alle primarie del Pd a Venezia

    La data ufficiale ancora non si conosce, quel che è certo è che a maggio ci sarà un election day. Insieme a sette regioni, andranno infatti al voto anche numerosi comuni italiani, tra cui un capoluogo di regione (Venezia) e altri 18 capoluoghi di provincia. In alcuni casi i candidati sindaci sono già in corsa, altrove si deciderà nei prossimi giorni, con le primarie o con gli accordi di coalizione. Vediamo un quadro delle più importanti amministrazioni comunali del Nord che torneranno alle urne.

    La sfida più importante è quella di Venezia. Dopo lo scioglimento del comune in seguito alle dimissioni del sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul Mose e la guida del commissario prefettizio Vittorio Zappalorto negli ultimi sette mesi, sono ancora in corso le grandi manovre per le principali candidature. Il centrosinistra terrà le sue primarie il 15 marzo: in corsa ci sono Nicola Pellicani, giornalista della «Repubblica» ed espressione della maggioranza del Pd; il senatore Pd Felice Casson, sconfitto per un soffio da Massimo Cacciari al ballottaggio del 2005, che gode del sostegno anche di Sel e Rifondazione comunista; Jacopo Molina, avvocato 37enne, anch’egli del Pd.

    Nel centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno firmato un accordo di coalizione, ma manca ancora il loro candidato, che probabilmente non sarà reso noto prima delle primarie del Pd. Ha già iniziato la sua corsa con una lista civica Renato Boraso, ex Forza Italia, mentre sabato presenterà la sua candidatura Francesca Zaccariotto, presidente uscente della Provincia ed ex sindaco di San Donà di Piave, fuoriuscita dalla Lega lo scorso anno, anche lei con una lista civica. In area Lega, i nomi più quotati restano quelli di Gian Angelo Bellati, segretario veneto di Unioncamere, e del consulente aziendale Mattia Malgara. Ma le frizioni tra Salvini e Tosi degli ultimi giorni potrebbero sconvolgere lo scenario. Ncd potrebbe sostenere il moderato Boraso. Il Movimento 5 Stelle, che spingerà sui temi della questione morale e sui problemi ambientali della laguna, presenterà l’avvocato 39enne Davide Scano. Da segnalare che il Movimento di Grillo ottenne il 3,2% alle amministrative del 2010, molto prima del boom elettorale del 2013.

    A Trento è in pole position il sindaco uscente Alessandro Andreatta del Partito democratico, che sarà sfidato da Claudio Cia del centrodestra e da Paolo Negroni del M5S. Stesso copione a Bolzano, dove si ricandida il sindaco Luigi Spagnolli del centrosinistra, che dovrà però passare dalla primarie di coalizione chieste da Sel, Verdi e da una parte del Pd. In Lombardia votano Mantova e Lecco, dove recenti inchieste giudiziarie hanno mostrato l’interesse della ‘ndrangheta per le vicende amministrative locali. A Mantova il centrodestra non ricandiderà l’uscente Nicola Sodano, indagato in seguito a una maxioperazione della Direzione investigativa antimafia di Brescia: in aumento le quotazioni dell’ex assessora regionale Paola Bulbarelli. Nel centrosinistra sarà candidato il 36enne Mattia Palazzi, presidente dell’Arci provinciale, che ha vinto con il 55% le primarie di coalizione lo scorso 19 gennaio. Si vota anche ad Aosta, dove l’Union Valdotaine e Stella Alpina, che hanno governato negli ultimi cinque anni con il centrodestra, hanno stretto un accordo di coalizione con il Partito democratico: è quindi in forse la ricandidatura dell’uscente Bruno Giordano. Infine Rovigo, che va al voto dopo soli quattro anni, in seguito alla sfiducia subita dal sindaco di centrodestra Bruno Piva nel luglio scorso. Il centrosinistra prova a riprendersi il comune candidando Nadia Romeo, vincitrice con il 46% delle primarie del 9 febbraio, il centrodestra non ha ancora trovato un candidato unitario.

    @StefanoSavella

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