Regionali 2015, via libera a Ceriscioli e De Luca, Sel in ordine sparso

    Mar 3rd, 2015
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    Luca Ceriscioli, candidato Pd nelle Marche

    Luca Ceriscioli, candidato Pd nelle Marche

    Con la vittoria alle primarie di Luca Ceriscioli nelle Marche e di Vincenzo De Luca in Campania, il Pd completa il quadro dei suoi candidati nelle sette regioni che andranno alle urne a maggio. Nella regione adriatica ha prevalso l’ex sindaco di Pesaro (52,5%) nel segno della discontinuità rispetto alla precedente amministrazione Spacca, di cui il suo sfidante Pietro Marcolini (46,1%) è assessore al Bilancio. Terza posizione per la candidata dell’Italia dei valori, Ninel Donini (1,5%). La palla passa ora al centro-destra, dove è stato ufficializzato l’accordo tra il movimento civico Marche 2020 dell’attuale presidente della Regione Gian Mario Spacca e Area popolare. Una scelta che sembra possa unire anche Forza Italia, che si ritroverebbe così al fianco del governatore uscente dopo essere stata per dieci anni all’opposizione (ma non è detto che il candidato presidente debba essere lo stesso Spacca).

    Apparentemente risolta anche la situazione in Campania, dove l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha vinto le primarie con il 52,2%, circa diecimila voti in più dell’eurodeputato Andrea Cozzolino (45,1%); più staccato il candidato socialista Marco Di Lello (2,7%). Com’è noto, De Luca correrà con la spada di Damocle della condanna in primo grado a un anno per abuso d’ufficio, che probabilmente gli costerà la sospensione di 18 mesi (sempre che la sentenza non venga ribaltata nei successivi gradi di giudizio). Ma tra ricorso al Tar e attesa per la pronuncia della Consulta, in caso di vittoria De Luca avrebbe comunque tempo, secondo alcuni giuristi, per avviare la legislatura. Secondo un sondaggio IPR di gennaio, De Luca conquisterebbe il 41% contro il 38% del candidato di centrodestra Stefano Caldoro, ma molto dipenderà dalla consistenza delle coalizioni e dal numero di liste a supporto dei candidati (nel centrosinistra dovrebbero esserci tre civiche promosse da De Luca e una da Cozzolino, oltre a Pd, Psi e Idv).

    A destra, restano aperte le trattative tra Forza Italia, Lega e Ncd per avere candidati condivisi in tutte le regioni (restano i nodi di Veneto, Toscana e Campania). Ma un altro fattore che, nelle sfide più equilibrate, potrebbe rivelarsi decisivo sarà quello del consenso alla sinistra del Pd. In questo campo, Sel si muove in ordine sparso: in alcune regioni sosterrà il candidato del centrosinistra, in altre proporrà un candidato alternativo in liste unitarie con Rifondazione comunista e movimenti civici sul modello di L’Altra Europa con Tsipras. In Veneto sembra avviato a concludersi l’accordo tra Sel e il Pd che candida Alessandra Moretti. In Toscana, invece, Sel esce dal centrosinistra e si aggregherà a liste e movimenti che sosterranno Tommaso Fattori, portavoce del Social forum di Firenze nel 2002. Idem nelle Marche, dove Sel rientrerà nella lista Altre Marche – Sinistra Unita, che domani sceglierà il suo candidato presidente: in corsa ci sono Edoardo Mentrasti (coordinatore regionale Sel), Emanuele Rossi, Roberto Mancini, Antonio di Stasi e Riccardo Picciafuoco. Molto probabile l’alleanza con il centrosinistra in Umbria, dove la presidente uscente Catiuscia Marini ha chiesto a Sel di proseguire nell’alleanza di governo della regione, e in Liguria, dove il partito di Vendola sembra comunque orientato a sostenere il candidato dell’Altra Liguria, Giorgio Pagano, ex sindaco di La Spezia, contro Raffaella Paita del Pd. In Puglia, dopo dieci anni di governo della regione, Sel formerà una lista unitaria con il movimento personale del senatore Dario Stefàno “Puglia in più”, a supporto di Michele Emiliano candidato del centrosinistra (con il sostegno anche dell’Udc). Nessun sostegno invece a Vincenzo De Luca: in Campania Sel sostiene la candidatura di Nino Daniele, assessore alla Cultura a Napoli.

    @StefanoSavella

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