Andalusia, Susana Diaz avanti nei sondaggi ma sotto la maggioranza assoluta

    Mar 6th, 2015
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    Fonte: www.eldiario.es

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    Le elezioni regionali anticipate del prossimo 22 marzo in Andalusia si confermano un appuntamento elettorale rilevante per la politica spagnola. A due settimane dal voto, infatti, la sfida resta aperta ed è tuttora incerta la composizione del nuovo governo autonomo, in un parlamento regionale che sarà il più frammentato di sempre. L’ultimo sondaggio è stato diffuso ieri, e vede il PSOE della presidente uscente Susana Diaz ancora in testa con il 34,7%, e 44 seggi, 11 in meno della maggioranza assoluta (una stima identica a quella di un altro sondaggio pubblicato su «El Pais» domenica scorsa). Alle sue spalle il sondaggio dell’istituto CIS colloca il Partito popolare, che candida alla presidenza Juan Manuel Moreno, con il 25,7% e 34 seggi, in netto calo rispetto al consenso ottenuto alle ultime elezioni nel 2012, quando il partito di centrodestra guidato dal premier Mariano Rajoy conquistò la maggioranza relativa con il 40,7% e 50 seggi (ma finì poi all’opposizione in seguito all’accordo di governo tra PSOE e Sinistra Unita).

    Gli occhi sono però tutti puntati sul risultato delle due novità del panorama politico iberico, che monopolizzano l’attenzione dei media da mesi: Podemos e Ciudadanos. Il partito di Pablo Iglesias, che alle elezioni andaluse schiera l’eurodeputata Teresa Rodriguez, una delle figure più note del movimento a livello nazionale, conquisterebbe secondo il CIS il 19,2% e 21-22 deputati regionali, che potrebbero rivelarsi l’ago della bilancia per gli equilibri del nuovo governo autonomo. Secondo questo sondaggio sarebbero infatti sotto la soglia degli 11 seggi, necessari a Susana Diaz per raggiungere la maggioranza assoluta, sia i Ciudadanos di Albert Rivera (6,4% e 5 seggi), sia la Sinistra Unita (6,6% e 4-5 seggi, meno della metà di quelli ottenuti nel 2012). Resterebbe invece fuori un altro partito di centro-sinistra, l’UPyD, con il 2,3%.

    Nessun partito vuole, fino a questo momento, sbilanciarsi troppo sulle alleanze post-elettorali, nel timore di spaventare il proprio elettorato. Il PSOE punta dichiaratamente a raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi, puntando sulla governabilità, anche se nei sondaggi la maggioranza esprime un giudizio prevalentemente negativo sul mandato della governatrice uscente. Podemos (che nelle ultime settimane ha dovuto far fronte alle accuse di aver ottenuto finanziamenti dal Venezuela di Hugo Chavez) ha escluso ogni alleanza con il Partito popolare, mentre ha aperto a una consultazione tra gli iscritti per decidere l’eventuale sostegno a un nuovo mandato di Susana Diaz. Più possibilista invece il leader dei Ciudadanos, che punta tutto sulla parola «cambiamento» ma senza il sovvertimento radicale del sistema che si prefigge Podemos. In un comizio, Rivera ha dichiarato che è disponibile ad allearsi con chiunque sia disposto a cambiare la legge elettorale, a depoliticizzare la giustizia e a intraprendere una seria lotta alla corruzione.

    @StefanoSavella

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