Borisov serra i ranghi, Bachvarova nuovo ministro dell’Interno in Bulgaria

Mar 12th, 2015
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Rumyana Bachvarova

Rumyana Bachvarova

Il governo del premier bulgaro Boyko Borisov torna al completo. Ieri l’Assemblea nazionale ha infatti votato a favore della sostituzione del ministro dell’Interno dimissionario Veselin Vuchkov con Rumyana Bachvarova, che già ricopriva la carica di vicepremier con delega all’attuazione del programma fin dall’inizio del mandato. Borisov ha quindi optato, alla fine, per una soluzione interna, la meno impattante sulla tenuta dell’esecutivo. Bachvarova, inoltre, è considerata una fedelissima del premier all’interno del suo partito, il GERB, della cui ristretta delegazione ha fatto parte nel corso delle trattative per la formazione del governo seguite alle elezioni del 5 ottobre scorso. Nata nel 1959, Bachvarova è stata a capo dell’istituto demoscopico Market Links fino al 2009, quando è stata nominata alla guida della segreteria politica di Borisov.

Le dimissioni di Vuchkov erano arrivate inaspettate la scorsa settimana, e sono state motivate con la richiesta, non accolta da Borisov, di sostituire due figure importanti al vertice del ministero dell’Interno, il capo della segreteria e il numero uno dell’Agenzia di sicurezza nazionale. Entrambi, pochi giorni dopo, hanno comunque rassegnato le dimissioni.

Nel voto di ieri in Parlamento la coalizione di maggioranza non ha subito defezioni. Borisov ha sicuramente rafforzato il suo governo, ma nei partiti minori le tensioni restano latenti. Nel più piccolo dei tre partiti che fanno parte del governo, l’ABV, che può contare su undici seggi in Parlamento, il leader e fondatore Georgi Parvanov, ex presidente della Repubblica, si è dimesso e il prossimo 25 aprile, nel consiglio nazionale del partito, verrà eletto un nuovo segretario. Parvanov si è trovato in minoranza nel suo gruppo parlamentare sia rispetto alle dimissioni di Vuchkov sia sull’approvazione di un nuovo debito per un valore di 16 miliardi di Lev. Il Fronte patriottico di estrema destra, invece, che dà un appoggio esterno all’esecutivo, è tornato a richiedere un dibattito sul ripristino della pena di morte, un argomento imbarazzante per la maggioranza di governo e soprattutto per i suoi partner europei.

@StefanoSavella

Fonte immagine: http://bulevard.bg

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