Elezioni europee, le previsioni di voto nel Nord-Est

    Apr 24th, 2014
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    Dopo aver visto ieri le previsioni di voto nella circoscrizione Nord-Ovest, vediamo quale scenario potrebbe configurarsi nel Nord-Est, che comprende regioni molto diverse tra loro per caratteristiche dell’elettorato: Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. Al Nord-Est in questa tornata elettorale vengono assegnati 14 seggi, uno in meno del 2009. Tra questi, uno va pressoché di diritto all’SVP nel Trentino-Alto Adige: come cinque anni fa, sarà quasi certamente eletto Herbert Dorfmann di Bressanone (84.000 preferenze nel 2009; il secondo classificato nella lista dell’SVP ne ottenne appena 6.000). Restano quindi 13 seggi da suddividere per tutti gli altri partiti.

    Proprio grazie alla regione “rossa” per eccellenza, nel 2009 il Partito democratico conseguì in questa circoscrizione un risultato migliore rispetto alla media nazionale: il 28% contro il 26,1%. Di fronte a un risultato del 32% che oggi i sondaggi assegnano al PD, potrebbe esserci quindi almeno un punto percentuale in più nel Nord-Est: questo vorrebbe dire portare a cinque gli eurodeputati eletti in questa circoscrizione, contro i quattro del 2009. Sarà ricandidato l’uscente Salvatore Caronna, bolognese, ex segretario regionale dell’Emilia-Romagna (74.000 preferenze nel 2009): per lui buone possibilità di ottenere un secondo mandato a Strasburgo. Meno facile la sfida per il padovano Franco Frigo (56.000 voti nel 2009), entrato al Parlamento europeo soltanto un anno fa, subentrando a Debora Serracchiani eletta presidente del Friuli Venezia Giulia. Le difficoltà stanno tutte nella concorrenza che Frigo avrà nella sua regione, con le forti candidature della capolista Alessandra Moretti e dell’ex sindaco di Padova ed ex ministro Flavio Zanonato. Il Friuli concentrerà probabilmente le proprie preferenze su Isabella De Monte, senatrice e sindaco di Pontebba (Udine), che nel 2012 vinse a sorpresa le parlamentarie del PD in provincia di Udine, con 2.256 voti.

    Rispetto al Nord-Ovest, qui la partita è assai più aperta per la presenza di alcuni candidati di cui non è semplice valutare il potenziale elettorale. Anzitutto Paolo De Castro: pugliese, già ministro dell’Agricoltura, nel 2009 è stato eletto parlamentare europeo al Sud con 113.000 preferenze. Negli ultimi cinque anni a Strasburgo è stato presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, una carica dalla quale ha potuto seguire da vicino il negoziato sulla PAC, la Politica Agricola Comune, che interessa da vicino proprio le regioni del Nord-Est, oltre che quelle del Mezzogiorno. De Castro è inoltre in corsa per la poltrona di commissario europeo per l’Italia ed è considerato vicino ad Andrea Segrè, apprezzato docente dell’Università di Bologna impegnato anche nel sociale. È però tutto da vedere quante preferenze riuscirà a raccogliere in un territorio diverso da quello di provenienza. C’è poi l’ex ministra Cécile Kyenge, che conta soprattutto sul consenso che può arrivarle dall’Emilia-Romagna (è già stata consigliere provinciale a Modena dal 2009 al 2013). Un altro eurodeputato uscente che proverà a restare a Strasburgo è Andrea Zanoni, trevigiano eletto nel 2009 con 11.000 preferenze nell’Italia dei Valori. E infine, tra le outsider, Elly Schlein, videomaker e giovane componente della Direzione nazionale vicina a Pippo Civati.

    Come per il Nord-Ovest, anche nel Nord-Est possiamo considerare per il Movimento 5 Stelle una percentuale in linea con quella che i sondaggi gli assegnano a livello nazionale, il 24%, che gli consentirebbe di ottenere tre o quattro seggi a Strasburgo. Il nome più noto della lista, e quello con maggiori probabilità di successo, è quello di David Borrelli, consigliere comunale di Treviso eletto già nel 2008 con la lista che era chiamata “Amici di Beppe Grillo”, il primo ad esserci riuscito in un capoluogo di provincia. Non a caso Borrelli ha vinto le europarlamentarie del M5S già al primo turno in Veneto. In Emilia-Romagna ha vinto al primo turno (ma con appena 193 voti) la bolognese Silvia Piccinini, vicina al consigliere comunale Massimo Bugani. Per il terzo seggio a disposizione, potrebbero giocarsela i due più votati al secondo turno, Alessandro Marmiroli (di Reggio Emilia ma residente a Mestre, 1.598 voti) e l’insegnante veronese Stefano Cobello (1.518).

    Dovrebbero essere invece due i seggi assegnati a Forza Italia. In pole position le due uscenti ricandidate, Elisabetta Gardini (capolista, 79.000 preferenze nel 2009) e Amalia Sartori (56.000). Ma tra i candidati alla prima esperienza elettorale, sui quali si è concentrata l’attenzione dei media, ci sono Simone Furlan dell’Esercito di Silvio e Gianpiero Samorì della lista Moderati in Rivoluzione. Le sorprese potrebbero arrivare soprattutto da loro.

    La Lega Nord schiera come capolista, come nel Nord-Ovest, il segretario Matteo Salvini, che però potrebbe esercitare l’opzione per il suo territorio di provenienza, la Lombardia, liberando un posto per la circoscrizione nord-orientale. Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, in seconda posizione in lista, sembra intenzionato a restare nella sua città (il suo mandato scade nel 2017). La sfida si giocherà perciò soprattutto tra gli eurodeputati uscenti: Lorenzo Fontana (52.000 preferenze nel 2009), Giancarlo Scottà (45.000) e Mara Bizzotto (quasi 34.000). Tra gli outsider c’è il trentino Erminio Boso, detto Obelix, deputato della Lega dal 1992 al 1996 e con una breve parentesi a Strasburgo dal 2008 al 2009 (aveva ottenuto circa 11.000 preferenze ed era subentrato a Gian Paolo Gobbo).

    Infine, per l’unico seggio che potrebbe spettare al Nuovo Centrodestra-UDC, punta alla riconferma Toni Cancian, eletto nel 2009 con il PDL grazie a 51.000 preferenze. Ma potrebbe vedersela con Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale veneto e forte di 14.000 preferenze personali alle ultime elezioni regionali, e con Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste dal 2001 al 2011. Per l’Emilia-Romagna, il nome di maggior peso è quello dell’ex deputato Giuliano Cazzola.

    @StefanoSavella

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