Guida ai ballottaggi delle elezioni dipartimentali francesi

    Mar 24th, 2015
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    Il risultato del primo turno delle elezioni dipartimentali su base nazionale (Fonte: L'Obs)

    Il risultato del primo turno delle elezioni dipartimentali su base nazionale (Fonte: L’Obs)

    Mancano soli cinque giorni al secondo turno delle elezioni nei 98 dipartimenti francesi che sono andati al voto domenica scorsa. La breve distanza tra i due turni rende probabilmente più forti quei partiti che hanno aumentato i propri consensi a livello nazionale, quindi UMP e Front National, che possono così sfruttare un buon traino elettorale e mediatico. Il Partito socialista, da parte sua, spera di replicare in massa quanto avvenuto nel febbraio scorso nel collegio per l’Assemblea nazionale a Doubs, dove il suo candidato, pur essendo stato sconfitto al primo turno da un’esponente del Front National, ha ribaltato il risultato proprio al ballottaggio grazie anche a una più alta affluenza alle urne.

    Il Partito socialista, con i suoi alleati, governa 57 dei 98 dipartimenti di questa tornata elettorale (che comprendono tutto il paese tranne Parigi, Lione, Guyana e Martinica). Nessuno di essi è stato ufficialmente già assegnato: soltanto in 149 collegi (cantoni) è stata eletta al primo turno una coppia di candidati (obbligatoriamente un uomo e una donna): 110 sono andati al centrodestra, 32 al centrosinistra, 4 al Front National e 3 a candidati di altri partiti. In tutti gli altri, circa 1.900, si andrà al ballottaggio: in 656 collegi si confronteranno candidati di centrosinistra e centrodestra; in 510 candidati di centrodestra e Front National; in 282 candidati di centrosinistra e Front National. In 283 casi i ballottaggi saranno “triangolari”, con un candidato per ogni schieramento. Uno sarà addirittura “quadrangolare”. Saranno quindi i ballottaggi, molto più che il primo turno, a modificare la mappa elettorale dei dipartimenti francesi.

    Il Partito socialista deve puntare a conservare il maggior numero possibile di dipartimenti, non avendo possibilità di sottrarne alcuno al centrodestra. L’istituto demoscopico Opinion Way ha effettuato una proiezione su 93 dipartimenti (tutti quelli del continente, escludendo i due della Corsica e i tre dei territori d’oltremare). Su quei 93, ben 71 potrebbero andare all’UMP o ai suoi alleati, soltanto 19 ai socialisti e ai suoi alleati, mentre in tre nessun partito avrebbe la maggioranza a causa dell’elezione di più consiglieri del Front National. Considerando che Corsica e territori d’oltremare non dovrebbero cambiare maggioranze, il risultato finale sarebbe 72 dipartimenti al centrodestra e 24 al centrosinistra: una netta sconfitta per Hollande e Valls.

    Ecco allora i 24 dipartimenti che il centrodestra ha buone possibilità di conquistare sottraendoli al centrosinistra: Pas-de-Calais, Nord, Eure, Seine-Maritime, Oise, Seine-et-Marne, Val-de-Marne, Essonne (dipartimento di elezione di Manuel Valls), Indre-et-Loire, Deux-Sèvres, Cher, Doubs, Jura, Saône-et-Loire, Allier, Ain, Haute-Vienne, Corrèze (dipartimento di elezione di François Hollande), Isère, Drôme, Gard, Tarn, Pirenei Atlantici, e Bouches-du-Rhône.

    Più incerto è il risultato in altri 12 dipartimenti, anch’essi tutti guidati dal centrosinistra: Seine-Saint-Denis, Haute-Saône, Territoire de Belfort, Loire-Atlantique, Charente, Creuse, Puy-de-Dôme, Ardèche, Hérault, Tarn-et-Garonne, Haute-Garonne e Mayotte.

    Sono invece soltanto due i dipartimenti in cui il Front National può sperare nel colpaccio, dove cioè potrebbe arrivare a ottenere la maggioranza dei seggi, evento mai accaduto nella storia della Francia: l’Aisne (dove il partito di Marine Le Pen ha conquistato un collegio al primo turno ed è in testa in 16 collegi dei 20 restanti) e Vaucluse (anche qui è già stato conquistato un collegio, mentre nei restanti 16 il Front National è davanti in 10, il centrosinistra in 5 e i Verdi in uno).

    @StefanoSavella

     

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