Regionali 2015, la sfida di Fitto in Puglia e in Campania

    Apr 8th, 2015
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    Nessuno è in grado di sapere, ad oggi, quale sarà il destino del centro-destra, e soprattutto di Forza Italia, alle prossime elezioni regionali. Se l’incontro della settimana scorsa tra Berlusconi e Salvini ha risolto i problemi con la Lega, così non è all’interno del partito dell’ex Cavaliere. L’epicentro delle tensioni è in Puglia, dove Raffaele Fitto e il candidato Francesco Schittulli hanno stretto un’intesa alla quale ha aderito anche il Nuovo Centrodestra. In questo scenario, Forza Italia resterebbe isolata: senza i fittiani, il partito rischia seriamente di rimanere sotto la soglia dell’8% e soprattutto dovrebbe cercarsi un altro candidato presidente a poco più di 50 giorni dal voto. Per questo motivo, è ancora possibile una tregua che riporti tutta la coalizione (della quale fa parte anche Fratelli d’Italia) a sostegno di Schittulli. Il segretario regionali Luigi Vitali ha fatto un passo indietro, aprendo la lista di Forza Italia a tutti i consiglieri uscenti, compresi i fittiani, ma restano da collocare altri esponenti vicini all’eurodeputato che si candidano per la prima volta in Regione.

    In caso contrario, gli effetti della lotta interna a Forza Italia si allargheranno alla Campania, probabilmente la regione più in bilico tra le sette in cui si andrà al voto il 31 maggio. Qui Berlusconi spera di confermare il governatore Stefano Caldoro, che ha ottenuto ieri anche il sostegno di Area Popolare (cioè Nuovo Centrodestra più Udc), dopo quello di Fratelli d’Italia, oltre che di una fronda di esponenti dell’area cattolica del Pd (tra cui il senatore lettiano Guglielmo Vaccaro). Ma proprio l’ala fittiana di Forza Italia potrebbe diventare l’ago della bilancia: il senatore Vincenzo D’Anna, vicino a Fitto, presenterà lunedì la lista Campania civica a sostegno del centrosinistra, nella quale confluiranno Scelta civica e un parte degli uomini a lui vicini. Non è escluso, però, che l’apporto dei fittiani alla lista possa modificarsi a seconda che in Puglia si arrivi a un accordo oppure a uno scontro totale dentro Forza Italia (senza escludere l’alternativa di sostenere un terzo candidato, diverso da Caldoro e De Luca). Va segnalato che la presenza di Fitto in Campania è tutt’altro che trascurabile: alle ultime elezioni europee, l’eurodeputato pugliese ha ottenuto in questa regione quasi 50.000 preferenze personali sulle 284.000 totali.

    Il centrosinistra, in entrambe le regioni, resta alla finestra e continua la sua campagna elettorale. In Puglia una spaccatura del centrodestra tra due candidati renderebbe scontata una vittoria dell’ex sindaco di Bari Michele Emiliano, già oggi in testa nei sondaggi. Una riaggregazione intorno a Schittulli di tutta la coalizione ridurrebbe il divario tra i due principali candidati, ma potrebbe non essere sufficiente al centrodestra. Emiliano può infatti contare su liste forti a proprio sostegno, oltre a quella del Pd, dove verranno ricandidati gran parte dei consiglieri uscenti: a sinistra, la lista di Sel includerà anche il movimento civico del senatore Dario Stefàno e l’assessore Guglielmo Minervini; al centro, formeranno una lista unitaria Udc (che in Puglia ha preso una strada diversa da Ncd), Centro Democratico e Realtà Italia; andranno poi aggiunte due liste civiche (in una delle quali ci sarà anche il prefetto di Bari appena dimessosi).

    In Campania, Vincenzo De Luca secondo gli ultimi sondaggi sarebbe soltanto pochi punti percentuali dietro Caldoro e in casi come questo sono le liste a fare la differenza. Oltre a Pd e Campania civica, a sostenere De Luca ci saranno il Partito socialista (in Puglia i suoi candidati entreranno in una delle due liste civiche), la lista ecologista Davvero Verdi (mentre in Puglia il leader nazionale Angelo Bonelli ha annunciato la candidatura a governatore contro Emiliano), Italia dei Valori, Centro Democratico e una lista del presidente. Andranno poi aggiunti quegli esponenti di Area Popolare che non condividono il sostegno a Caldoro e che sono pronti a stare nel centrosinistra, ma non si sa ancora se presenteranno una propria lista. Resta fuori invece Sel, che sosterrà la candidatura di Salvatore Vozza, coordinatore regionale ed ex sindaco di Castellammare di Stabia.

    @StefanoSavella

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