Elezioni europee, le previsioni di voto nell’Italia centrale

Apr 25th, 2014
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Dopo aver visto nei giorni scorsi le previsioni sulla distribuzione dei seggi nelle circoscrizioni del Nord-Ovest e del Nord-Est, vediamo oggi quale potrebbe essere il 25 maggio la situazione nell’Italia centrale (Toscana, Lazio, Umbria, Marche). Anche in questa circoscrizione, come nelle due precedenti, alle prossime elezioni europee sarà eletto un eurodeputato in meno rispetto al 2009, per via della nuova suddivisione dei seggi relativa ai dati del censimento della popolazione del 2011. Si passa quindi dai 15 ai 14 eletti.

Nel 2009, nell’Italia centrale PD e PDL ottennero sei seggi a testa, malgrado cinque punti percentuali di distacco a favore del partito berlusconiano. Il Partito democratico conseguì il suo miglior risultato, arrivando al 32,3%: furono eletti David Sassoli (che fu di gran lunga il più votato in Italia del suo partito, con oltre 405.000 preferenze), Silvia Costa (118.600), l’ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici (103.800), Guido Milana (90.400), Francesco De Angelis (86.100) e Roberto Gualtieri (81.300). Ad eccezione di Milana, saranno tutti in corsa per nuovo mandato a Strasburgo. Il PD dovrebbe ottenere anche quest’anno sei seggi, ma in caso di un recupero dei cinquestelle, che in queste regioni alle ultime elezioni politiche hanno ottenuto percentuali superiori alla media nazionale, potrebbero anche scendere a cinque. Qualcuno degli uscenti corre quindi il rischio concreto di restare escluso, considerando che a Strasburgo ci arriverà quasi certamente la capolista Simona Bonafé, renziana della prima ora e volto noto nei talk politici in tv. A Roma, a far concorrenza soprattutto a Costa e Gualtieri ci saranno altri due nomi di grosso calibro come il deputato e segretario del PD del Lazio, nonché ex presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, e Goffredo Bettini, un’istituzione del partito nella capitale. Tra gli outsider, il consigliere regionale toscano e renziano Nicola Danti e, appoggiata dall’area Civati, Ilaria Bonaccorsi.

Il Movimento 5 Stelle eleggerà a Strasburgo certamente 4 eurodeputati, e forse un quinto se il distacco con il Partito democratico dovesse ridursi a pochi punti percentuali. La fiorentina Silvia Fossi e Bianca Maria Zama di Ariccia, passate al primo turno delle europarlamentarie (rispettivamente con 429 e 366 voti), finiscono di diritto tra le favorite. Le Marche e l’Umbria, a causa della minore popolazione, finiscono spesso sacrificate nella distribuzione dei seggi in questa circoscrizione: per i seggi rimanenti, vanno quindi considerati soprattutto i più suffragati al secondo turno: Mario Tamburrano (romano, recordman di preferenze alle europarlamentarie su tutto il territorio nazionale: ne ha conquistate 1.880), Matteo Della Negra (di Grosseto, uno dei pochi noti al pubblico televisivo per i video delle sue performance canore e per la minaccia di querela contro Maurizio Crozza) e Fabio Massimo Castaldo (collaboratore parlamentare della senatrice Paola Taverna).

Come nelle altre circoscrizioni, netta riduzione per i seggi di Forza Italia rispetto al PDL del 2009: dovrebbe ottenerne soltanto tre. La pattuglia degli uscenti si è tuttavia per gran parte smarcata negli ultimi mesi da Silvio Berlusconi: Roberta Angelilli, Alfredo Antoniozzi e Alfredo Pallone sono passati nel Nuovo Centrodestra, Marco Scurria è in Fratelli d’Italia, Potito Salatto è nei Popolari per l’Italia. In Forza Italia è rimasto soltanto il fiorentino Paolo Bartolozzi, peraltro entrato a Strasburgo nel 2009 con 62.500 preferenze soltanto grazie alla rinuncia di Berlusconi, e che viene ricandidato. Capolista e quasi certamente eletto sarà  il commissario europeo ai Trasporti Antonio Tajani, mentre la partita è aperta per il terzo nome da eleggere: tra i volti noti ci sono Alessandra MussoliniMelania Rizzoli, Giovanni Galli e Paolo Guzzanti. Ma buone possibilità di inserirsi le ha anche Luciano Ciocchetti, che già cinque anni fa, candidato nell’UDC, raccolse 32.700 preferenze e fu il primo dei non eletti di quella lista.

Contrariamente a Forza Italia, grande ressa nella lista NCD-UDC tra gli uscenti per ottenere quello che dovrebbe essere l’unico seggio a Strasburgo della lista in questa circoscrizione. Dietro la capolista Beatrice Lorenzin, che rimarrà al ministero della Salute, ci sono gli uscenti eletti con il PDL Roberta Angelilli (132.500 preferenze nel 2009), Alfredo Antoniozzi (111.000), Alfredo Pallone (109.900) e poi Carlo Casini, eletto con l’UDC (43.400). Senza dimenticare ben due sottosegretari: il generale Domenico Rossi (alla Difesa, dei Popolari per l’Italia) e Gabriele Toccafondi (all’Istruzione, di NCD).

Infine, una curiosità che riguarda la Lega Nord: nel 2009, pur avendo ottenuto in questa circoscrizione solo il 2,98% dei voti, ottenne un seggio grazie alla percentuale nazionale che arrivò a superare il 10%. Fu eletto eurodeputato il pratese Claudio Morganti, con appena 2.710 preferenze. Espulso dalla Lega nell’aprile 2013, Morganti è ora candidato nella lista Io cambio-MAIE insieme al fondatore di Stamina Davide Vannoni. Tornando alla Lega, alle spalle di Salvini, al Centro sono candidati il segretario regionale toscano Manuel Vescovi e l’uscente Mario Borghezio (che in questa stessa circoscrizione, cinque anni fa, ottenne comunque più di 4.800 preferenze).

@StefanoSavella

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