Il voto dei gruppi al Parlamento europeo su Triton e diritto d’asilo

Mag 4th, 2015
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Tanti voti nell’ultima plenaria del Parlamento europeo che si è tenuta la scorsa settimana. Tra politica estera (con le risoluzioni di sostegno alle comunità cristiane nei territori sotto il comando dell’Isis) e nuovi accordi di partenariato (in particolare con Bosnia Erzegovina e Repubblica di Macedonia), il voto probabilmente più pesante, seguito da uno dei dibattiti più partecipati della settimana, è stato quello sulla risoluzione riguardante l’impegno dell’Europa nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti e sul destino dei richiedenti asilo che approdano sulle coste italiane. Nel testo della risoluzione, approvata con 449 voti favorevoli, 130 contrari e 93 astenuti, si chiede che «sia messa a punto un’operazione umanitaria europea di ricerca, solida e permanente, che, come Mare Nostrum, sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati membri sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi»; si chiede invece «solidarietà ed equa ripartizione della responsabilità» circa la questione della distribuzione dei richiedenti asilo in tutti i paesi dell’Unione.

La risoluzione è passata a larga maggioranza, ma non senza importanti distinguo. Monolitico il sostegno dei Verdi, quasi quello dei socialisti e democratici (soltanto 5 astensioni, tra cui l’italiano Sergio Cofferati, la femminista svedese Soraya Post e tre rappresentanti della Danimarca, dove la questione dei richiedenti asilo è al centro della campagna elettorale per le prossime elezioni parlamentari). Anche il Partito popolare ha prevalentemente votato a favore della risoluzione, ma già nel corso del dibattito erano emersi punti di vista critici rispetto all’accoglienza dei richiedenti asilo: alla fine, soltanto due sono stati i voti contrari all’interno del gruppo (Inese Vaidere della Lettonia e Jaroslaw Walesa, figlio dello storico leader di Solidarnosc, Lech), ma ben 41 astensioni (soprattutto polacchi, ungheresi, lituani; unico italiano, Raffaele Fitto).

Divisi anche i liberal-democratici: 48 favorevoli, ma anche ben 10 contrari (prevalentemente cechi e olandesi) e 2 astenuti (anche in questo caso danesi). Stessa sorte, ma non è una novità, per il gruppo degli euroscettici EFDD: favorevoli gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, contrari quelli dell’Ukip di Nigel Farage, tre gli astenuti. La gran parte dei voti contrari è invece arrivata dai Conservatori (solo tre favorevoli, tra cui il leader di Alternativa per la Germania, Bernd Lucke) e dai Non iscritti, questi ultimi senza alcuna defezione. Nel gruppo della sinistra radicale, la maggioranza ha preferito astenersi, ritenendo la risoluzione non sufficiente; ma ci sono stati anche 11 voti contrari dai rappresentanti spagnoli di Izquierda Unida, di Portogallo e Cipro.

@StefanoSavella

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