L’UMP di Sarkozy si rinnova, nascono Les Républicains

Mag 6th, 2015
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Fonte: Le Figaro

Il simbolo, ancora provvisorio, del nuovo partito di centro-destra. Fonte: Le Figaro

Il quadro politico francese è, nelle ultime settimane, in grande movimento. La battaglia nel Front National, interna alla famiglia Le Pen, ha tenuto banco nei giorni scorsi. Il principale partito di centro-destra, l’UMP dell’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, si appresta a cambiare nome e simbolo. Il Partito socialista si avvia al congresso che si terrà dal 5 al 7 giugno. Sullo sfondo, ci sono le elezioni regionali di fine anno (in due turni, il 6 e il 13 dicembre), con i partiti già alle prese con le possibili candidature e le alleanze. In tutto, si voterà per 13 consigli regionali e per 4 assemblee dei territori d’oltremare. Un appuntamento importante, anche se sembra già essere iniziata la campagna elettorale per le presidenziali del 2017, con Marine Le Pen pronta a giocarsi tutte le carte, con il centro-destra che svolgerà nell’autunno del 2016 le primarie per la scelta del candidato e con i socialisti ancora in fase di riflessione dopo i primi tre difficili anni di mandato di François Hollande.

Il partito di Sarkozy arriverà in ogni caso ai prossimi appuntamenti con un deciso restyling. Ieri la direzione di 51 membri dell’UMP ha infatti approvato il cambio del nome in Les Républicains, senza alcun voto contrario e con una sola astensione, quella di Philippe Edouard, considerato vicino all’ex premier Alain Juppé, che contenderà a Sarkozy la candidatura alle prossime presidenziali (insieme a François Fillon, Xavier Bertrand e Christian Estrosi, finora in corsa). Cambiando nome, l’UMP spera di lasciarsi così alle spalle una stagione di scandali giudiziari e di battaglie politiche interne senza esclusione di colpi, che hanno fortemente indebolito la sua immagine almeno prima del ritorno sulla scena di Sarkozy, che ha condotto il partito di centro-destra alla vittoria alle elezioni dipartimentali del febbraio scorso.

L’UMP celebrerà il suo congresso sabato 30 maggio, e in quella sede Sarkozy punta a ufficializzare il cambio del nome. Questo dovrà però essere ratificato dalla base, attraverso una consultazione online tra i 210.000 iscritti che si terrà nei due giorni immediatamente precedenti, il 28 e 29 maggio. A giudicare dalla larga maggioranza con cui la modifica è stata votata ieri in direzione, si direbbe che sia un passaggio soltanto formale; in realtà, un sondaggio Odoxa di pochi giorni fa ha mostrato come il 61% degli elettori dell’UMP crede che il partito non dovrebbe cambiare nome; inoltre, il 57% preferirebbe comunque il nome tradizionale, e più della metà dello stesso campione rilevato considera l’appellativo scelto «troppo americano». Quest’ultima osservazione viene mossa anche dal campo della sinistra: ci si chiede, soprattutto, se un partito possa appropriarsi di una definizione che appartiene a una parte di elettorato ben più vasta.

@StefanoSavella

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