Elezioni europee, le previsioni di voto nelle Isole

    Apr 27th, 2014
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    Con la previsione del voto alle elezioni europee nella circoscrizione delle Isole, chiudiamo il ciclo di analisi sulle ipotesi di distribuzione dei seggi in Italia. Ipotesi che hanno preso come base la media dei sondaggi al 23 aprile, che vede il PD al 32%, il M5S al 24, FI al 19, Lega e NCD al 5 e tutti gli altri al di sotto della soglia di sbarramento (con Lista Tsipras e Fratelli d’Italia a pochi decimali dal raggiungerla). Ovvio che nei prossimi trenta giorni le cifre potranno mutare, anche considerevolmente. Nell’infografica in alto, comunque, un riepilogo della distribuzione di cui abbiamo tenuto conto. Dopo Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud, ecco quale potrebbe essere la situazione in Sicilia e Sardegna, che eleggeranno otto eurodeputati, ben due in più rispetto a cinque anni fa.

    Durante la discussione parlamentare che ha portato all’inserimento della terza preferenza di genere, ha tenuto banco anche la questione della Sardegna, storicamente penalizzata nell’unione con la Sicilia a causa della minore popolazione che, con le preferenze, non consente (o consente con difficoltà) l’elezione di propri rappresentanti. L’incremento dei seggi a disposizione potrebbe andare incontro proprio alle istanze della Sardegna, soprattutto nella lista che eleggerà il maggior numero di europarlamentari in questa circoscrizione. Nel caso del Partito democratico, che potrebbe portare a Strasburgo tre suoi rappresentanti di questa circoscrizione, la possibilità è ulteriormente incrementata dal fatto che viene proposto un unico candidato sardo, peraltro noto a livello nazionale, l’ex governatore Renato Soru. Su di lui si concentreranno i voti della sua regione e non è escluso qualche pur piccolo aiuto dalla Sicilia, dove il PD è alle prese con forti fibrillazioni tra correnti. Per gli altri due seggi che potrebbero scattare (ma attenzione a un possibile exploit dei cinquestelle, che in queste due regioni alle politiche hanno raccolto cifre molto superiori alla media nazionale: il terzo seggio potrebbe alla fine spettare a loro), la corsa è agguerrita e si giocherà sul peso tra correnti e gli incroci di preferenze. L’uscente Giovanni Barbagallo (in realtà ha trascorso a Strasburgo soltanto gli ultimi mesi della legislatura, subentrato alla sarda Francesca Barracciu) si piazzò quarto nel 2009 con 68.500 preferenze. Per essere eletto sarà necessario raggiungere e superare quota 100.000: la componente renziana punta sul sindaco di Agrigento Marco Zambuto, quella cuperliana (che esprime il segretario regionale, Fausto Raciti) sulla capolista Caterina Chinnici e sul giurista Giovanni Fiandaca, l’ala vicina a Crocetta appoggia l’assessora Michela Stancheris.

    Il radicamento del Movimento 5 Stelle nelle Isole è dimostrato anche dai numeri ottenuti dai candidati alle europarlamentarie: la sarda Giulia Moi al secondo turno ha ottenuto 1.664 voti, la catanese Simona Suriano 1.274. Ma tra i maggiori pretendenti ai seggi di Strasburgo ci sono anche i due vincitori del primo turno, Nicola Marini, sardo residente a Londra (225 voti), e Paola Sobbrio (221), direttamente supportata durante le votazioni dal deputato palermitano Riccardo Nuti.

    Forza Italia dovrebbe ottenere due seggi: i più indiziati sono l’uscente Salvatore Iacolino (141.400 voti personali nel 2009) e soprattutto Gianfranco Micciché, che torna a misurarsi con le preferenze. Ma proveranno a inserirsi anche il deputato sardo Salvatore Cicu (già candidato senza successo nel 1999) e il deputato regionale Salvo Pogliese.

    Per il Nuovo Centrodestra-UDC, Giovanni La Via (145.700 preferenze nel 2009) prova a confermare il suo seggio a Strasburgo. Se la giocherà soprattutto con l’ex senatore e ora segretario regionale UDC Giovanni Pistorio, i deputati regionali Francesco Cascio e Ninì Germanà e con la sarda Maddalena Calia (115.000 voti cinque anni fa).

    @StefanoSavella

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