Polonia, verso un election day il 25 ottobre?

    Ago 31st, 2015
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    Andrzej Duda

    Andrzej Duda

    La già lunga campagna elettorale in Polonia non si chiuderà soltanto con le elezioni legislative. All’orizzonte, infatti, ci sono anche tre importanti referendum, che potrebbero tenersi nella stessa data del 25 ottobre già fissata per stabilire chi governerà il paese nei prossimi quattro anni. Un altro referendum è poi in programma per domenica prossima, 6 settembre: complessivamente, tra il 10 maggio (quando si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali) e il 25 ottobre, il calendario segna ben quattro appuntamenti elettorali in soli cinque mesi e mezzo.

    Come era prevedibile, la vittoria al ballottaggio delle presidenziali di Andrzej Duda, del partito di destra ed euroscettico Diritto e Giustizia, ha stravolto il panorama politico polacco. La dimostrazione è nel ruolo da protagonista che il nuovo presidente della Repubblica si sta ritagliando con il sostegno a tre referendum per i quali sono state raccolte, soprattutto da movimenti civici e associazioni, sei milioni di firme. I quesiti riguardano l’abbassamento dell’età pensionabile, che l’attuale governo nel 2012 ha alzato a 67 anni; la revoca dell’obbligo di iniziare il ciclo scolastico a sei anni (prima dell’ultima riforma della scuola l’obbligo era fissato a sette anni); e il divieto di privatizzazione delle aree forestali demaniali. Affinché i referendum vengano considerati validi, anche in Polonia è previsto il superamento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto (traguardo superato nel 2003, quando si è tenuta l’ultima consultazione referendaria in Polonia, riguardante l’adesione all’Unione Europea). Per rendere sostanzialmente certa la validità del voto, Duda ha proposto che i tre referendum si tengano nella stessa data delle elezioni parlamentari, il 25 ottobre, adducendo ragioni di risparmio per la spesa pubblica. Il prossimo 4 settembre il Senato si esprimerà sulla proposta di election day, e la premier Ewa Kopacz, del partito di maggioranza relativa Piattaforma civica, ha già dichiarato che non si opporrà alla richiesta, pur essendo contraria all’abrogazione della riforma delle pensioni.

    L’accorpamento del voto rischia di far crescere ulteriormente il consenso per Diritto e Giustizia, che ha nell’abbassamento dell’età pensionabile il primo punto del proprio programma di governo (malgrado il provvedimento rischi di costare l’equivalente di circa 17 miliardi di euro alle casse dello Stato). Il partito di Jaroslaw Kaczynski, che per la premiership ha candidato a sorpresa Beata Szydło, nella media dei sondaggi degli ultimi dieci giorni ha toccato quota 40% (in coalizione con altri due piccoli partiti nazionalisti), mentre il partito liberale al potere, Piattaforma civica, sarebbe fermo al 23,5%. Difficile stimare il reale consenso per il partito anti-casta del cantante rock Pawel Kukiz, che i sondaggi danno in una ampia forbice tra il 4,5 e il 12%. Buone notizie invece per il centro-sinistra: secondo tre sondaggi su quattro sarebbe a portata di mano il superamento della soglia di sbarramento dell’8%, grazie all’accordo di coalizione tra i socialdemocratici e il partito personale di Janusz Palikot.

    I sondaggi considerano le intenzioni di voto con il sistema proporzionale finora in uso in Polonia. La situazione potrebbe però mutare radicalmente in seguito al referendum di domenica 6 settembre. Uno dei tre quesiti propone infatti una riforma elettorale sul modello dei collegi uninominali: e come hanno dimostrato le ultime elezioni britanniche sarebbe in questo modo molto più difficile per i partiti medio-piccoli diventare l’ago della bilancia nella nuova Sejm, la camera bassa del Parlamento polacco. Resta da vedere se verrà raggiunto l’obiettivo del quorum del 50%; l’affluenza alle urne potrebbe però essere trainata da un altro quesito, che chiede di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, mentre il terzo referendum riguarda uno snellimento delle norme in caso di contenziosi fiscali a tutto vantaggio dei contribuenti.

    @StefanoSavella

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