Doppie elezioni in Macedonia, vittoria del centro-destra

    Apr 28th, 2014
    888 Views

    Photo by: AP/Boris Grdanoski

    Un milione e ottocentomila macedoni erano chiamati alle urne ieri per una doppia competizione elettorale: il secondo turno delle elezioni presidenziali e il turno unico di quelle parlamentari, nelle quali andavano eletti i 123 deputati dell’Assemblea legislativa. Per le elezioni parlamentari, lo Stato è suddiviso in sei circoscrizioni, ognuna delle quali elegge venti rappresentanti: i tre deputati aggiuntivi sono eletti all’estero. Le elezioni si svolte alle presenza di osservatori dell’Ocse e di associazioni civiche nazionali. Queste ultime hanno fin dalle prime ore di ieri denunciato infrazioni al silenzio elettorale, fotografie delle schede votate nei seggi e voto di scambio. Secondo la portavoce della Commissione elettorale dello Stato, Biljana Jovanovska, invece, non ci sono state irregolarità nelle operazioni di voto.

    Il risultato non ha riservato sorprese: il partito di centro-destra al potere dal 2006, VMRO, ha vinto le elezioni parlamentari con il 42% dei voti, incrementando del 3% i consensi rispetto alle scorse elezioni del 2011. Al contrario, è crollato il partito socialdemocratico SDSM, fermo al 25%, ben sette punti percentuali in meno di due anni fa. Una crescita ha riguardato anche il principale partito della minoranza albanese, il moderato DUI, alleato di governo del VMRO, ha conquistato il 13% dei voti (due anni fa aveva ottenuto il 10%), mentre i radicali del DPA hanno confermato i consensi solo di due anni fa, poco sotto il 6%. Tutti gli altri partiti si sono fermati sotto il 3%, ma otterranno un seggio a testa anche l’alleanza liberale GROM e il partito nazionalista albanese NDP.

    Il leader dei conservatori, Nikola Gruevski, al potere dal 2006, si avvia quindi a formare un nuovo governo, sempre con l’apporto del DUI. I seggi conquistati dal suo partito sono infatti stati 61, un soffio sotto la maggioranza assoluta. Il partito socialdemocratico all’opposizione, che scende da 42 a 34 seggi, subito dopo la chiusura dei seggi ha tuttavia confermato le accuse di brogli evidenziate dagli osservatori locali e il suo leader Zoran Zaev ha affermato di non riconoscere il risultato del voto.

    Nessuna sorpresa nemmeno per il secondo turno delle elezioni presidenziali: l’uscente Gjorge Ivanov, espressione del partito di maggioranza VMRO, ha ottenuto un nuovo mandato conquistando il 57% dei voti al ballottaggio contro lo sfidante socialdemocratico Stevo Pendarovski, fermo al 43%. In questo caso, rispetto alle precedenti elezioni presidenziali del 2009, il candidato dell’opposizione (scelto dalla società civile) si è piazzato meglio, conquistando più ci centomila voti in più rispetto al candidato sconfitto cinque anni fa, Ljubomir Frčkovski. Da segnalare l’alta astensione, limitata all’elezione presidenziale, nelle zone settentrionali a maggioranza albanese: nel collegio elettorale di Lipkovo, al confine con il Kosovo, l’affluenza è stata del 5% per le elezioni presidenziali, ma del 49% per quelle parlamentari.

    Comments are closed.