Varato il nuovo governo in Polonia, ecco chi sono i nuovi ministri

    Nov 12th, 2015
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    Schermata 11-2457339 alle 19.23.11È stato presentato nei giorni scorsi in Polonia il nuovo governo di destra presieduto, come annunciato in campagna elettorale, da Beata Szydlo. Il suo partito, Diritto e giustizia, ha conquistato 235 seggi alle elezioni dello scorso 25 ottobre, appena 4 in più della maggioranza assoluta; sufficienti, però, per non dover firmare alleanze con nessun altro partito. È infatti sfumata l’ipotesi di un ingresso formale al governo di Kukiz ’15, il partito personale fondato dal cantante rock Pawel Kukiz; sui loro seggi si potrà tuttavia contare per un appoggio esterno al governo nel caso di fibrillazioni interne al PiS (già iniziate, in verità, rispetto alla nomina a premier di Szydlo) e successivamente anche per la riforma costituzionale, che con ogni probabilità andrà in porto proprio nel corso di questa legislatura. Restano invece all’opposizione il partito di centro-destra Piattaforma civica, al governo negli ultimi otto anni, e Polonia Moderna, il nuovo partito liberale fondato dall’economista Ryszard Petru.

    I malumori sulla guida del governo affidata a Beata Szydlo (della quale si è messa in discussione soprattutto la competenza economica) si possono leggere in filigrana nella presenza di ben tre vicepremier. Il primo vicepresidente del Consiglio è anche colui che, all’interno del partito, più da vicino ha insidiato la premier in carica: Piotr Gliński, presidente dei sociologi polacchi fino al 2011, già in due occasioni, nel 2012 e nel 2014, è stato votato dal PiS in Parlamento quale proprio candidato premier (ma in entrambi i casi la maggioranza di Piattaforma civica aveva sostenuto Donald Tusk). Gliński, 61 anni, ha ottenuto anche la delega alla Cultura e al patrimonio nazionale. Gli altri due vicepremier sono, rispettivamente, un tecnico e un politico. Il primo è Mateusz Morawiecki, 47 anni, amministratore delegato della Banca Zachodni WBK del gruppo Santander, che guiderà anche il ministero dello Sviluppo economico. Il secondo è Jarosław Gowin, 61 anni, già ministro della Giustizia dal 2011 al 2013, poi fuoriuscito da Piattaforma civica per fondare un nuovo partito, Polonia Insieme, che alle ultime elezioni si è alleato con il PiS, in una lista unitaria. Oltre alla carica di vicepremier, Gowin ha ottenuto anche la delega all’Università e alla ricerca scientifica, nonostante due anni fa abbia dovuto lasciare il governo proprio a causa di una sua dichiarazione particolarmente dura contro la fertilizzazione in vitro (FIVET), nella quale accusava la Germania di compiere esperimenti scientifici su embrioni importati da altri paesi.

    Gowin era in corsa anche per il ministero della Difesa, dove invece è stato nominato Antoni Macierewicz, un’altra vecchia conoscenza della politica polacca. 67 anni, è stato ministro dell’Interno già dal 1991 al 1992 nel governo di Lech Walesa, poi a capo del servizio segreto militare e parlamentare europeo. Dopo essere passato per numerosi partiti della galassia nazionalista e della destra religiosa, Macierewicz ha aderito nel 2012 al PiS, partito di cui è attualmente è il numero due, subito dietro Jaroslaw Kaczinski.

    Molto attesa era anche la nomina alla guida del ministero degli Esteri, dal 2007 al 2014 regno incontrastato di Radoslaw Sikorski, una delle personalità di punta della politica polacca. La scelta è ora caduta sul 58enne Witold Waszczykowski: prima di entrare in Parlamento con il PiS nel 2011, era stato funzionario del ministero degli Esteri, ambasciatore in Iran e viceministro degli Esteri nel governo presieduto dal 2006 al 2008 da Jaroslaw Kaczynski. Quest’ultimo, come previsto, non è entrato nella compagine di governo, ma vi ha piazzato alcuni dei suoi fedelissimi, primo tra tutti Mariusz Błaszczak, 46 anni, nuovo ministro dell’Interno. Torna invece al ministero della Giustizia, dopo averlo già guidato dal 2005 al 2007, Zbigniew Ziobro, una delle personalità politiche più popolari (ma anche più controverse) del paese. Eletto parlamentare europeo nel 2009 con oltre 335.000 preferenze, Ziobro è leader di Polonia Unita, un piccolo partito di estrema destra i cui esponenti sono stati candidati alle ultime elezioni nelle liste del PiS. Per l’importante casella di ministro delle Finanze, infine, la scelta è caduta su Paweł Szałamacha, un economista di 46 anni che ha già dichiarato di voler aumentare il debito pubblico del paese fino a 1-1,5 miliardi di zloty (la moneta polacca) per garantire la promessa fatta in campagna elettorale di un contributo di 500 zloty per ogni nuovo nato.

    @StefanoSavella

    Fonte immagine: http://wiadomosci.wp.pl

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