Tsipras e il PSE, tra campagna elettorale e voti in Parlamento

    Apr 30th, 2014
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    Uno degli argomenti più utilizzati  in questa campagna elettorale dalla Sinistra europea (GUE), rappresentata in Italia dalla lista Un’altra Europa con Tsipras, contro il PSE è l’aver votato troppo spesso in Parlamento insieme al PPE. Il PSE risponde che il PPE nell’ultima legislatura era di gran lunga il partito di maggioranza relativa (con 275 seggi, contro i 194 del PSE) e quello era l’unico modo per poter intervenire in decisioni che altrimenti avrebbero avuto connotati più radicalmente di centro-destra. Una maggioranza di sinistra era peraltro numericamente impossibile, per cui la grande coalizione si era posta come l’unica alternativa praticabile per costituire una maggioranza al Parlamento europeo.

    Sul sito votewatch.eu è possibile verificare come i singoli gruppi, e al loro interno i singoli eurodeputati, si sono espressi sui provvedimenti arrivati nell’aula di Strasburgo negli ultimi cinque anni. Vediamo quindi come i gruppi europei hanno davvero votato tra il 2009 e il 2014 in confronto con gli altri gruppi.

    Il gruppo con il quale il PSE ha più spesso condiviso il voto ai provvedimenti non è stato il PPE, bensì quello dei liberal-democratici (ALDE): ben nel 78,31% dei casi. Alle spalle dell’ALDE, a sorpresa, troviamo il gruppo dei Verdi, che hanno votato come i socialisti tre volte su quattro (74,96%). Solo in terza posizione troviamo il Partito popolare europeo, con il 73,64% dei voti in comune. A dispetto di quanto viene affermato in campagna elettorale, la Sinistra europea che appoggia Alexis Tsipras alla presidenza della Commissione europea ha votato insieme al PSE più della metà dei provvedimenti, precisamente nel 59,72% dei casi. Sullo stesso sito è possibile disaggregare i dati in relazione all’ambito del provvedimento votato: si scopre ad esempio che sul bilancio dell’Unione europea il PSE ha votato l’80% delle volte insieme al PPE, ma anche due volte su tre insieme al GUE. Mentre su provvedimenti riguardanti diritti civili, giustizia e affari interni, sono addirittura in numero maggiore i casi di voto coordinato tra PSE e GUE (71%) rispetto a quello tra PSE e PPE (66%). E anche quando si è trattato di votare provvedimenti sugli affari economici e monetari, nella metà dei casi gli eurodeputati di PSE e GUE hanno condiviso il proprio voto. Uno dei settori nel quale PSE e sinistra radicale si sono davvero divisi è stato quello della politica estera: addirittura il GUE è stato il gruppo con il quale il PSE ha condiviso meno spesso il voto (solo nel 41,25% dei casi), peggio anche dei due gruppi di destra ECR (48,01%) e EFD (48,88%).

    Il Partito popolare europeo ha generalmente condiviso il voto soprattutto con ALDE (78,24%) e PSE (73,64%, come abbiamo già visto), mentre con tutti gli altri gruppi questa percentuale scende sotto il 60%. Limitatamente agli affari economici e monetari, la percentuale sale addirittura al 90,8% nel confronto con l’ALDE, mentre la percentuale di accordo con il PSE (66,73%) è molto vicina a quella dei Verdi (63,72%).

    Il GUE ha condiviso quasi sempre a larga maggioranza il proprio voto con i Verdi. Ma non mancano settori nei quali le alleanze sono state più flessibili: nei provvedimenti riguardanti il mercato interno e la tutela dei consumatori, il voto del GUE è stato più spesso uguale a quello dei socialisti (69,5%) che dei Verdi (63,12%). Mentre nei voti sui provvedimenti riguardanti la pesca, ha prevalso un’alleanza addirittura con i gruppi di destra (57,85% dei voti conformi all’EFD) e con il PPE (56,61%).

    @StefanoSavella

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