Germania, l’esito delle elezioni nei tre Länder al voto

Mar 13th, 2016
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Winfried Kretschmann

Winfried Kretschmann

Un quadro a macchia di leopardo, quello delle tre elezioni regionali tedesche in Baden-Württemberg, Renania-Palatinato e Sassonia-Anhalt. Dopo gli exit poll e le prime proiezioni, l’esito sembra già piuttosto chiaro: la CDU perde ovunque, con percentuali diverse, e il partito della destra populista Alternativa per la Germania (AfD) entra in tutti e tre i parlamenti regionali, facendo il boom in Sassonia-Anhalt (in Germania orientale). I socialdemocratici vincono il testa a testa in Renania-Palatinato ma arretrano pesantemente altrove. Crescono ovunque i liberali dell’FDP, i Verdi diventano primo partito in Baden-Württemberg. Ecco com’è andata.

Baden-Württemberg. Nel 2011 la CDU aveva prevalso in termini di voti, ma a formare la coalizione di governo erano stati Verdi (36 seggi) e SPD (35). Il presidente della regione, l’ecologista Winfried Kretschmann, ha governato bene quella che è una delle più ricche regioni del paese, e i risultati elettorali lo confermano: i Verdi diventano primo partito con il 30,3%, scalzando il partito di Angela Merkel ferma al 27% (che perde ben 12 punti percentuali). Crolla l’SPD, partner di minoranza del governo regionale uscente, al 12,7% (dieci anni fa aveva il 33,3%), superato addirittura dall’AfD, che supera i risultati delle attese arrivando al 15,1%. Bel balzo in avanti dell’FDP che arriva all’8,3%, mentre la Linke resta anche stavolta fuori dal Parlamento regionale. Quale coalizione governerà ora la regione? Il verde Kretschmann quasi certamente sarà confermato, ma dovrà cambiare la coalizione: Verdi e SPD totalizzano infatti meno dei seggi necessari alla maggioranza assoluta. Probabile un accordo con la CDU, in una quasi inedita alleanza nel segno del comune approccio all’emergenza profughi. Ma non è del tutto escluso un allargamento della coalizione rosso-verde all’FDP (la cosiddetta coalizione “semaforo”: rosso-giallo-verde).

Renania-Palatinato. Si attendeva un testa a testa tra SPD e CDU: nel 2011 furono separati da appena lo 0,5%. La presidente socialdemocratica Malu Dreyer vola invece verso la riconferma grazie al 36,2%, più del risultato di cinque anni fa, contro il 31,8% della candidata di cristianodemocratica Julia Klochner, che aveva contestato le politiche pro-rifugiati assunte dal suo partito a livello nazionale. Anche qui però non potrà essere replicata la coalizione rosso-verde uscente, a causa del crollo dei Verdi, che perdono dieci punti percentuali e superano per un soffio la soglia di sbarramento del 5%. Probabile, dunque, una grande coalizione tra i due partiti principali. Anche in questo Land l’AfD raggiunge la doppia cifra (12,6%), e i liberali dell’FDP rientrano nel Parlamento regionale superando il 6% dei voti. Di poco sotto il 3%, e quindi fuori dai giochi, la Linke.

Sassonia-Anhalt. Fa notizie l’altissimo risultato di Alternativa per la Germania, ben oltre le aspettative: con il 24,2% diventa il secondo partito, non troppo distante dalla CDU del governatore uscente Reiner Haseloff, che perde 2,5 punti percentuali e scende al 29,8%: verrà riconfermato, ma la composizione della coalizione è quanto mai ardua. Oltre all’AfD, infatti, in questa regione dell’ex Germania Est resta soldio il consenso anche per la Linke, che pur perdendo sette punti percentuali resta alta al 16,3%: ma ovviamente non farà parte di un governo a guida CDU. Va male anche qui, come in Baden-Württemberg, l’SPD, quarto partito con il 10,6%. Ballano sulla soglia di sbarramento del 5% sia i Verdi sia l’FDP, ma solo gli ecologisti riusciranno a entrare nel Parlamento regionale: e proprio da loro passa la strada per la costruzione di un nuovo governo con CDU e SPD – l’unica soluzione possibile – che superi l’opposizione delle ali estreme.

@StefanoSavella

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