Accordo UE-Ucraina, al referendum olandese vincono i No

    Apr 7th, 2016
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    Referendum OlandaNonostante una netta maggioranza di contrari, è stato a lungo incerto l’esito del referendum che si è tenuto ieri nei Paesi Bassi sull’Accordo di associazione tra Unione Europea e Ucraina. Il quorum previsto dalla legge, il 30%, è infatti stato superato solo per un soffio, dopo che in un primo momento l’affluenza alle urne sembrava essersi attestata poco al di sotto di quella soglia. Risultato valido, quindi, con i No all’Accordo che hanno prevalso con il 61% dei voti, contro il 38% dei favorevoli (e l’1% circa di schede bianche).

    Quella di ieri è stata una sconfitta per il governo olandese, composto da una grande coalizione tra liberali e laburisti, ma anche per molti altri partiti dell’arco parlamentare del paese che sono attualmente all’opposizione ma comunque di tendenza europeista. Gli unici due partiti ad aver fatto campagna per il No sono stati il PVV del leader di estrema destra Geert Wilders e il Partito socialista (che in Olanda rappresenta la sinistra radicale): complessivamente i deputati di questi due partiti alla Camera sono ben al di sotto della maggioranza assoluta, ma va considerato che il panorama politico olandese si è molto radicalizzato negli ultimi mesi, e secondo tutti i sondaggi, se si votasse oggi, il PVV diventerebbe di gran lunga il primo partito del paese.

    Il referendum si è reso necessario dopo una raccolta di firme da parte di un comitato di cittadini che ha già annunciato di voler prolungare l’onda lunga questo successo verso il Regno Unito, a favore della Brexit. La vittoria dei No, pur non essendo vincolante, imporrà una nuova discussione dell’Accordo alla Camera dei rappresentanti olandese: il premier Mark Rutte ha dichiarato che bisognerà prendere atto dell’esito del voto, ma non è ancora chiaro se ciò condurrà all’annullamento della ratifica dell’Accordo tra UE e Ucraina (che prevede soprattutto soprattutto facilitazioni in ambito commerciale, senza menzionare esplicitamente il futuro ingresso dell’Ucraina nell’Unione) o se c’è ancora spazio per una mediazione che mantenga in vita l’Accordo, pur con alcune modifiche.

    Il voto olandese avrà certamente un contraccolpo in Ucraina, dove i nazionalisti, che si oppongono sia all’influenza russa sia a relazioni più strette con l’Europa, potrebbero guadagnare molto consenso. L’annullamento dell’Accordo di associazione, e con esso di un’area di libero scambio con l’Europa, porterà inoltre nuovamente l’Ucraina a dover guardare necessariamente al mercato russo: ma a nuove condizioni che sarà Vladimir Putin a dettare.

     

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