Presidenziali in Austria, vince Van der Bellen in un paese diviso

    Mag 23rd, 2016
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    La mappa del voto nelle regioni

    La mappa del voto nelle regioni

    Il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Austria, un’elezione al cardiopalma come poche altre negli ultimi anni, ha alla fine premiato il candidato indipendente dei Verdi Alexander Van der Bellen contro Norbert Hofer, esponente del partito della destra euroscettica FPÖ. Decisivi i voti inviati per corrispondenza, che hanno fatto recuperare a Van der Bellen i 144.000 voti di scarto accumulati nelle urne, e portandolo alla vittoria con un margine di trentamila voti su oltre quattro milioni (50,3% contro il 49,7%). Il voto, in ogni caso, ha mostrato un paese profondamente spaccato a metà, tra europeisti e anti-europeisti, ma anche tra centri urbani e campagne.

    Il voto di ieri è arrivato al termine di un mese decisivo per la politica austriaca, iniziato con il primo turno delle presidenziali (nel quale la percentuale di Hofer è stata ben al di sopra di quella che gli era assegnata dai sondaggi della vigilia) e passato per il traumatico cambio alla cancelleria, dove il socialdemocratico Werner Faymann è stato sostituito la scorsa settimana da Christian Kern, 50 anni, iscritto allo stesso partito ma proveniente da un’esperienza più che decennale nel mondo delle imprese, da una compagnia di forniture elettriche alle ferrovie di stato.

    Kern ha vinto la concorrenza di Gerhard Zeiler, ex direttore della tv austriaca Orf, e di Brigitte Ederer, ex ministro per le politiche europee, e ha lasciato al loro posto gran parte dei ministri del governo Faymann. Ma è importante sottolineare che, nella sua prima conferenza stampa da cancelliere, Kern non ha escluso una futura coalizione di governo con l’FPÖ, affermando che il rifiuto del suo partito di prendere in considerazione questa ipotesi è “obsoleto”: una coalizione tra socialdemocratici e destra euroscettica governa peraltro già da un anno il Burgenland, la regione più orientale del paese, con il governatore dell’SPÖ Hans Niessl e il suo vice Johann Tschürtz, leader regionale dell’FPÖ.

    Le prossime elezioni politiche in Austria sono previste nel 2018, e la scadenza dovrebbe essere confermata in seguito alla vittoria di Van der Bellen. Sarebbero state invece assai più probabili le elezioni anticipate nel caso di una vittoria di Hofer, con una quasi certa nomina a cancelliere del leader del suo partito. Negli ultimi quattro mesi, infatti, tutti i sondaggi assegnano la vittoria all’FPÖ, guidato da Heinz-Christian Strache, con una media del 33%, percentuale ben più alta del 20,5% ottenuto nel 2013. Anche se questo risultato non sarebbe sufficiente per governare in solitudine, va considerato che neppure i popolari dell’ÖVP, così come i socialdemocratici, escludono di entrare in coalizione con il partito di Strache: entrambi i partiti sono al momento fermi nei sondaggi intorno al 22%.

    @StefanoSavella

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