L’eurodeputata Diane James è la nuova leader dell’Ukip post-Brexit

    Set 17th, 2016
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    Sarà l’eurodeputata Diane James a prendere il posto di Nigel Farage alla guida dell’Ukip, il partito indipendentista britannico uscito vincitore dal voto per la Brexit del 23 giugno. Un futuro tutto da inventare, quello dell’Ukip, dopo aver ottenuto nelle urne il risultato per cui era stato fondato. Anche se ci sarà da seguire il percorso effettivo che condurrà all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea: un percorso lungo, che avrà inizio – stando a quanto ha dichiarato ieri Donald Tusk dopo un colloquio con la premier Theresa May – non prima del gennaio-febbraio 2017 e che non si concluderà quindi prima del 2019. L’Ukip chiede un’uscita dall’UE «al 100%», ma questo obiettivo, secondo quanto dichiarato da James, «è messo in pericolo giorno dopo giorno».

    Diane James, che aveva ottenuto l’endorsement dello stesso Farage, ha alla fine prevalso con il 46,2% sulla principale sfidante, Lisa Duffy, consigliera comunale di Ramsey e collaboratrice parlamentare dell’eurodeputato Patrick O’Flynn, ferma al 25,1%, e sull’altro europarlamentare Bill Etheridge (13,7%): niente male per un partito che ha da sempre criticato le istituzioni comunitarie, ma in fin dei conti comprensibile, dato che attraverso il sistema elettorale delle elezioni europee l’Ukip ha potuto far eleggere quei rappresentanti che invece, nei rigidi collegi uninominali britannici, non è mai riuscito a ottenere. Fatta eccezione per Douglas Carswell, unico deputato dell’Ukip eletto alla Camera dei Comuni nel 2015, ma fin da subito in rotta di collisione con la direzione del partito. Sempre alle elezioni del 2015, Diane James aveva rinunciato alla candidatura tre mesi prima del voto per il collegio di North West Hampshire, adducendo motivazioni di carattere personale.

    Dopo l’arrivo di Theresa May alla guida del governo e del partito conservatore, e quello di Diane James al vertice dell’Ukip, la politica britannica attende ora l’esito di un’altra sfida per la leadership: quella interna al Partito laburista, dove Jeremy Corbyn, appena un anno dopo la sua elezione, ha dovuto subire la sfiducia della maggioranza del gruppo parlamentare, e si trova ora a contendersi la guida del partito con l’ex giornalista della BBC e attualmente deputato Owen Smith. L’esito del voto tra iscritti e simpatizzanti sarà reso pubblico il prossimo 21 settembre.

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