Prova di forza del Partito popolare in Galizia e Paesi Baschi

    Set 26th, 2016
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    I risultati delle elezioni in Galizia e Paesi Baschi (fonte: www.eldiario.es)

    I risultati delle elezioni in Galizia e Paesi Baschi (fonte: www.eldiario.es)

    Se le elezioni regionali di ieri in Galizia e Paesi Baschi erano attese per i risvolti sulla politica nazionale, qualche indicazione importante è effettivamente arrivata. Mentre a Madrid continua infatti lo stallo, dopo la bocciatura del tentativo di Mariano Rajoy di formare un governo (170 sì, 180 no in entrambi i tentativi), il voto di ieri ha confermato in buona parte gli equilibri già visti alle ultime elezioni generali di giugno. In particolare, il Partito popolare continua il suo momento di forza, grazie anche all’assenza di accese divisioni interne presenti invece soprattutto nel campo del centro-sinistra.

    In Galizia, ad esempio, il partito del premier Rajoy conferma tutti i 41 seggi conquistati nel 2012, quando il panorama politico era però assai meno affollato e la concorrenza meno agguerrita (non c’erano, cioè, né Podemos né Ciudadanos). I 41 seggi costituiscono, in quel Parlamento regionale, anche una solida maggioranza assoluta, per cui i popolari continueranno a governare in solitudine con il presidente Alberto Núñez Feijóo. E anche nei Paesi Baschi Rajoy può essere soddisfatto: pur essendo sceso da 10 a 9 seggi, il suo partito resta decisivo per assicurare la maggioranza al partito nazionalista di centro-destra PNV attraverso l’astensione (se si asterrà, come già avvenuto nel 2012, anche il Partito socialista).

    Proprio i socialisti di Pedro Sánchez sono invece i principali sconfitti. Ed è un dato importante, perché dal risultato di queste due elezioni potrebbe dipendere il tentativo di Sanchez di arrivare alla Moncloa (il palazzo del governo in Spagna). In Galizia i socialisti perdono 4 seggi, scendendo da 18 a 14, e devono ora condividere lo status di principale partito di opposizione con En Marea, l’aggregazione di partiti di sinistra di cui fa parte anche Podemos. Ancora peggio è andata nei Paesi Baschi, dove i socialisti toccano il peggior risultato degli ultimi 36 anni, passando da 16 a 9 seggi: gli stessi del Partito popolare e due in meno di Podemos.

    La debolezza dimostrata dai socialisti nel voto di ieri renderà ancor più complicati gli sforzi di Sánchez, che peraltro deve guardarsi da una fronda interna capitanata dalla potente federazione socialista dell’Andalusia, pronta a chiederne la testa prima delle (eventuali, ma sempre più probabili) prossime terze elezioni generali in un anno. Ma a uscire ancor più con le ossa rotte da questa tornata elettorale è Ciudadanos: il partito di Albert Rivera resta fermo al 3,4% in Galizia e al 2% nei Paesi Baschi, e non ottiene nessun seggio in entrambi i parlamenti regionali. Il rischio, sempre più concreto, è che alle nuove elezioni generali il consenso di Ciudadanos torni nel bacino originario del Partito popolare, garantendo a quel punto a Rajoy un percorso più facile per confermarsi primo ministro.

    @StefanoSavella

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