Francia, sarà Fillon il candidato del centro-destra alle presidenziali

    Nov 28th, 2016
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    François Fillon

    François Fillon

    Pronostico confermato, dopo il già largo risultato del primo turno: sarà François Fillon il candidato del centro-destra alle elezioni presidenziali francesi di aprile-maggio 2017. Con circa il 67% dei voti conquistati al ballottaggio delle primarie dei Repubblicani (consultazione che ha superato ogni previsione della vigilia sull’affluenza alle urne), Fillon ha sconfitto Alain Juppé, che è stato il favorito per gran parte della campagna, e che, a causa anche della sua età (71 anni), vede probabilmente spegnersi l’ultima possibilità per aspirare alla presidenza della Repubblica. Juppé, nella mappa del voto per dipartimenti, ha prevalso soltanto nella Gironda (la regione di Bordeaux, città di cui è sindaco da tempo), in Corrèze (nella Francia centrale, non distante dalla Gironda) e in alcuni territori d’oltremare. Non è invece riuscito a superare Fillon a Parigi, dove avrebbe potuto contare su un maggiore afflusso di voti da parte dei moderati.

    La candidatura di Fillon cambia radicalmente il quadro delle presidenziali francesi rispetto a quanto si poteva prevedere con la vittoria di Juppé. Un eventuale ballottaggio delle presidenziali tra lui e Marine Le Pen (al momento la più probabile delle combinazioni) metterebbe in seria difficoltà gli elettori di sinistra e di centro-sinistra sul candidato da scegliere. Rischia semmai di favorire proprio la leader del Front National, il cui programma di politiche sociali potrebbe riuscire a intercettare assai meglio quell’elettorato rispetto alle ricette conservatrici e thatcheriane di Fillon. Quest’ultimo, peraltro, rappresenta assai meglio di Le Pen quell’establishment contro il quale da tempo, in Europa e negli Stati Uniti, gli elettori stanno mostrando una evidente disaffezione. Al tempo stesso, Fillon potrebbe riuscirà a portare dalla sua parte quegli elettori inizialmente orientati a votare Le Pen, ma ora rassicurati da un candidato chiaramente conservatore in grado di garantire più stabilità, rispetto a Le Pen, nel contesto internazionale. Mancano cinque mesi al primo turno delle elezioni presidenziali e gli scenari potrebbero evolversi rapidamente.

    Dall’altra parte della barricata, la vittoria di Fillon apre spazi più ampi per i candidati centristi o comunque con un profilo liberale e moderato. Tra questi, l’ex ministro delle Finanze Emmanuel Macron. Ma potrebbe tornare in pista anche François Bayrou, leader del partito centrista MoDem. E il campo potrebbe affollarsi ulteriormente se a vincere le primarie del Partito socialista (22-29 gennaio) fosse l’attuale primo ministro Manuel Valls, che rappresenta l’ala più moderata del partito. Troppi candidati che rischierebbero di danneggiarsi a vicenda. E che finerebbero per favorire non soltanto Fillon e Le Pen, ma anche l’inossidabile Jean-Luc Melenchon, leader della sinistra radicale, già accreditato di una percentuale tra il 13 e il 15%.

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