Paul Nuttall è il nuovo leader dell’Ukip

Nov 29th, 2016
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Paul Nuttall

Paul Nuttall

Terminata con il referendum sulla Brexit la leadership di Nigel Farage, chiusa dopo appena diciotto giorni quella di Diane James (eletta nel settembre scorso e poi dimessasi per aver avvertito mancanza di sostegno all’interno del partito), tocca ora a Paul Nuttall prendere le redini dell’Ukip, in seguito al voto di ieri da parte degli iscritti. Come per i due leader precedenti, anche Nuttall è un europarlamentare: un’apparente contraddizione per il partito più euroscettico della politica britannica. Ma in realtà comprensibile, perché il sistema proporzionale in vigore per le elezioni europee ha consentito all’Ukip di eleggere i suoi esponenti di maggior rilievo a Strasburgo, mentre i collegi uninominali utilizzati per eleggere i deputati alla Camera dei Comuni penalizzano sistematicamente i partiti medio-piccoli.

Come Farage, il quarantenne Nuttall è peraltro uno dei volti più noti del gruppo euroscettico EFDD al Parlamento europeo, per i suoi interventi duri e qualche volta sopra le righe su temi come l’immigrazione e il riscaldamento climatico. Ma a differenza di Farage, che nei suoi interventi a Strasburgo sottolinea perlopiù il peso dell’Europa sull’economia britannica, Nuttall ha una marcata componente ideologica di stampo religioso: è noto infatti per i suoi proclami anti-abortisti, contro le droghe e i diritti dei gay, e si è dichiarato ad esempio contrario ai piani di contrasto all’omofobia nelle scuole.

Il compito di Nuttall è quello di guidare l’Ukip in una fase difficile. Non solo per la gestione della Brexit, che potrebbe essere ammorbidita dopo le catastrofiche previsioni di bilancio e di crescita annunciate dal cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond. Ma anche per la spaccatura interna al partito, che ha toccato il culmine nella rissa al Parlamento europeo in cui ha avuto la peggio Steven Woolfe, considerato l’astro nascente dell’Ukip.

E Farage? Sul suo destino circolano voci diverse, non tutte fondate. C’è chi crede che possa ottenere la nomina alla Camera dei Lords da parte della premier Theresa May. Ma potrebbe anche tornare a candidarsi alla Camera dei Comuni nel seggio di South Thanet, dove è stato sconfitto alle elezioni generali del 2015, se l’attuale deputato conservatore eletto in quel collegio dovesse essere dichiarato decaduto dalla carica: è stata infatti aperta un’inchiesta sull’uso dei fondi elettorali da parte del Partito conservatore in quel territorio. Sarebbe, per Farage, l’ottavo tentativo dal 1994 di diventare deputato britannico. Infine, c’è stata anche la proposta di Donald Trump di nominare Farage ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. In ogni caso, nonostante l’abbandono della leadership dell’Ukip, la carriera e l’influenza politica di Farage appaiono ancora ben lontane dal concludersi.

 

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