Lo scenario in Austria dopo la vittoria di Van der Bellen

    Dic 5th, 2016
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    Alexander Van der Bellen

    Alexander Van der Bellen

    L’Austria ha finalmente un presidente della Repubblica eletto, dopo il ballottaggio annullato del 22 maggio scorso. Il candidato indipendente Alexander Van der Bellen, ecologista, ha superato  (con il 51,7% dei voti) Norbert Hofer, esponente del partito di destra FPO. Decisivi sono stati i 70.000 elettori che al ballottaggio di sei mesi fa scelsero Hofer e che invece, in questa occasione, hanno spostato il proprio voto su Van der Bellen: il quale ha usufruito, spiegano ancora le analisi del voto, in larga parte di un consenso anti-Hofer, spaventato da relazioni più difficili con l’Europa e da un’immagine del paese più isolazionista.

    Norbert Hofer ha comunque ottenuto un risultato ben superiore alle attese dell’inizio della campagna elettorale, ormai un anno fa. E la sua figura è diventata talmente popolare che resterà centrale ancora a lungo nel panorama politico austriaco: ha infatti annunciato già ieri che si presenterà alle prossime elezioni parlamentari in ticket con il leader dell’FPO Heinz-Christian Strache, che resta il candidato premier. L’FPO è al momento di gran lunga il partito di maggioranza relativa secondo i sondaggi, e ciò rende debole l’attuale governo di grande coalizione tra socialdemocratici e popolari: tanto che si fa sempre più probabile il ricorso a elezioni anticipate già nel corso del 2017, dunque circa un anno prima della scadenza naturale della legislatura.

    A quel punto, però, le strade dei socialdemocratici del premier Christian Kern (SPO) e dei popolari (OVP) dovranno separarsi. I socialdemocratici potrebbero dichiararsi già in campagna elettorale disposti a formare una coalizione con i Verdi (approfittando dell’onda Van der Bellen) e con il partito liberale Neos; ma una parte del partito non esclude neppure una coalizione con la destra dell’FPO, coalizione che peraltro già governa la regione del Burgenland. Per i popolari, invece, la strada è più tortuosa, perché potrebbe passare da un cambio di leadership: il suo attuale segretario, Reinhold Mitterlehner, potrebbe infatti essere presto rimpiazzato dal carismatico e giovane ministro degli Esteri Sebastian Kurz (una mossa che accelererebbe la corsa verso le elezioni anticipate). Anche l’OVP, inoltre, è spaccato al suo interno tra chi sarebbe disposto a entrare in coalizione con l’FPO (come Kurz, che nei mesi scorsi ha proposto di incrementare i controlli alla frontiera con l’Italia) e chi esclude questa ipotesi.

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