Repubblica Ceca, Zeman resta presidente ma il paese è diviso

    Gen 27th, 2018
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    Milos Zeman

    Milos Zeman

    In Repubblica Ceca, il presidente della Repubblica uscente Miloš Zeman ha sconfitto al ballottaggio il candidato indipendente Jiri Drahoš e sarà dunque lui a gestire la crisi politica in atto nel paese.

    Il ballottaggio delle elezioni presidenziali è stato tuttavia assai più sofferto, per Zeman, rispetto alle attese: Drahoš, grazie al sostegno di gran parte degli altri candidati sconfitti al primo turno, e puntando la sua campagna sul suo status di personalità della società civile esterna alla politica, ha raggiunto il 48,5%, battendo Zeman in tutte le grandi città: non solo a Praga, com’era già avvenuto al primo turno, ma anche a Brno, Olomuc e altre ancora. Zeman ha invece potuto contare sul sostegno delle aree rurali e periferiche, soprattutto nell’est del paese al confine con la Slovacchia, ottenendo la riconferma con un risicato 51,5%. Quanto basta, però, per consentirgli di gestire personalmente la crisi innescata dal voto di sfiducia al governo del premier Andrej Babiš.

    L’esito delle presidenziali ceche non è certamente piaciuto a Bruxelles, dove si puntava sull’europeista Drahoš per ammorbidire le posizioni del governo di Praga, che aderisce al “Gruppo di Visegrad” con Ungheria, Polonia e Slovacchia, e per evitare di avere un interlocutore proprio in Zeman, filorusso e apertamente contrario alla redistribuzione dei rifugiati di religione musulmana nel proprio paese. Babiš è atteso lunedì, 29 gennaio, proprio a Bruxelles dove sarà ricevuto dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. E dove incontrerà anche il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e il commissario Ue per la Giustizia, la connazionale Vera Jourova, che è anche appartenente allo stesso partito di Babiš.

    Proprio pochi giorni prima del ballottaggio, Zeman ha confermato di voler assegnare a Babiš un secondo incarico, dove il fallimento del primo tentativo di formare un governo di minoranza. Ma la strada, per Babiš, che resta comunque in carica, è sempre più in salita, dopo che il Parlamento gli ha revocato pochi giorni fa l’immunità parlamentare (è infatti sotto inchiesta per uso personale di fondi europei). Nessun altro partito sembra disposto ad accettare la sua premiership, neppure con un sostegno esterno. La rielezione di Zeman potrebbe facilitargli il compito, ma di fronte a un paese spaccato quasi a metà nessuna soluzione sembra al momento essere scartata.

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