Amministrative in Grecia, bene Syriza ma tutto rinviato ai ballottaggi

    Mag 19th, 2014
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    Rena Dourou (Syriza)

    Rena Dourou (Syriza)

    Il primo turno delle elezioni amministrative in Grecia non ha sciolto in molti casi i nodi dell’elezione di sindaci e governatori, rinviando tutto ai ballottaggi di domenica prossima, in concomitanza con le elezioni europee. Tuttavia, alcuni dati sono certamente già evidenti: Syriza ha ottenuto indiscutibilmente un successo, potendosi giocare al secondo turno anche la partita del sindaco di Atene, dove erano soprattutto puntati gli occhi della politica. Inoltre, va al ballottaggio per la guida della regione Attica addirittura in vantaggio, seppur di poco, rispetto al candidato uscente. Ad avere un segnale d’allarme per le europee di domenica 25 maggio è invece Nuova Democrazia, il partito di centro-destra del premier Antonis Samaras, escluso dal ballottaggio ad Atene e in altre importanti città. Tiene invece il Pasok, nella nuova veste elettorale dell’Ulivo (Elia), ma solo nelle grandi città e grazie ai suoi candidati indipendenti, e conquista consenso Alba Dorata, soprattutto ad Atene che è la sua roccaforte.

    Nella capitale il sindaco uscente Giorgios Kaminis, indipendente sostenuto dal Pasok e da altri partiti di centro-sinistra, arriva primo ma fermandosi al 21,06% (quattro anni fa, al primo turno, aveva superato il 28%). Alle sue spalle si colloca il candidato di Syriza, l’economista trentaquattrenne Gavriil Sakellaridis che raggiunge il 20%. Più staccato il candidato di centro-destra Aris Spiliotopoulos con il 16,92% (indebolito dalla candidatura, come indipendente, di Nikitas Kaklamanis, candidato di Nuova Democrazia nel 2010, fermo al 7%). Spiliotopoulos tiene per un soffio la terza posizione rispetto a Ilias Kasidiaris di Alba Dorata (noto per aver picchiato una deputata comunista in diretta tv nel 2012), che sfonda con un notevole 16,12% e conquista quattro consiglieri comunali per la sua lista (nel 2010, Alba Dorata si era fermata al 5%). I giochi sono quindi apertissimi per il ballottaggio di domenica prossima. Syriza potrà certamente contare sul traino delle elezioni europee, nelle quali potrebbe vincere secondo i sondaggi a livello nazionale, ma l’uscente Kaminis punterà a raccogliere i voti di chi vorrà evitare di avere un sindaco di sinistra ad Atene per i prossimi quattro anni.

    Più delineato è il quadro a Salonicco, la seconda città del paese, dove l’uscente Ioannis Boutaris, imprenditore vinicolo e sindaco uscente, sostenuto da Pasok-Elia e da altri partiti di centro-sinistra, conquista il 36% e ipoteca la vittoria al secondo turno (quattro anni fa al primo turno Boutaris ottenne il 33,5% e vinse di misura al ballottaggio). Dovrà vedersela con il candidato di Nuova Democrazia, Stayros Kalafatis, fermo però al 26%, quasi dodici punti percentuali in meno del candidato di centro-destra del 2010. Va male qui il candidato di Syriza (certamente penalizzato dalla forte connotazione di sinistra dell’uscente Boutaris), Triantafyllos Mitafidis, fermo al 10%, pur sempre assai meglio del 3% ottenuto quattro anni fa. Anche a Salonicco, però, il boom lo compie Alba Dorata, il cui candidato sindaco Artemios Matthaiopoulos arriva quarto e conquista il 7,7% dei consensi (nel 2010 il partito neo-nazista era inchiodato all’1%).

    Al Pireo si riproporrà al ballottaggio la stessa sfida del 2010 tra il sindaco uscente di Nuova Democrazia, Vasilios Michaloliakos, che ha ottenuto il 33,2%, e l’indipendente appoggiato da Pasok-Elia Ioannis Michas (31,3%). Quattro anni fa al ballottaggio finì con Michaloliakos al 51,8% e Michas al 48,2%: il sottile divario che li ha separati al primo turno lascia pensare a una sfida apertissima, all’ultimo voto, anche questa volta. Più staccato il candidato di Syriza, Theodoros Dritsas, al 17%.

    A Patrasso, invece, al ballottaggio ci va, da una posizione di vantaggio, il candidato sindaco del Partito comunista greco KKE, Konstantinos Peletidis, con il 25,1%, che sfiderà il candidato governativo Konstantinos Christopoulos (23,9%). Curiosamente, Peletidis e Christopoulos erano arrivati rispettivamente quarto e terzo al primo turno delle elezioni comunali di Patrasso del 2010.

    Ieri si votava anche per la presidenze delle tredici regioni della Grecia. La più grande, e politicamente più rilevante, è l’Attica, dove la deputata di Syriza Rena Dourou si afferma al primo turno con il 23,8%, avanti all’uscente Ioannis Sgouros, indipendente sostenuto dal centro-sinistra, con il 22,1%, percentuale di poco inferiore a quella di quattro anni fa, quando vinse le elezioni al ballottaggio. Anche qui, come ad Atene, fuori dai giochi il candidato di Nuova Democrazia, mentre fa il suo ingresso nell’assemblea regionale Alba Dorata, il cui candidato, il parlamentare Ilias Panagiotaros, ottiene l’11,1% e sei seggi.

    @StefanoSavella

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