Elezioni regionali in Basilicata, voto a febbraio?

    Nov 14th, 2018
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    Marcello Pittella

    Marcello Pittella

    Il 10 febbraio potrebbe essere la data delle elezioni regionali non soltanto in Abruzzo, ma anche in Basilicata. Un’altra sfida difficile per il Partito democratico.

    La data del voto

    La legislatura regionale sarebbe in scadenza in questi giorni. Le ultime elezioni regionali si tennero infatti il 17 e 18 novembre 2013, e dunque, in linea di principio, si dovrebbe votare già domenica prossima. Ma la Basilicata ha riformato la sua legge elettorale nell’agosto scorso, e poi con un altro provvedimento emesso in seguito ad alcuni rilievi mossi dal Viminale. Ciò ha dilatato i tempi ben oltre il previsto (anche per una ben precisa volontà politica).

    Le elezioni si devono infatti convocare sessanta giorni prima del voto, e a ottobre si è voluto evitare il voto a dicembre, in prossimità delle festività natalizie. Si sarebbe ancora in tempo per far aprire i seggi domenica 20 gennaio: ma il giorno prima si celebrerà l’avvio delle iniziative di Matera capitale europea della cultura per il 2019, con gli interventi del capo dello Stato e di numerose altre personalità politiche, mettendo a rischio l’effettività del silenzio elettorale. Si fa dunque concreta l’ipotesi del 10 febbraio, in concomitanza con il voto in Abruzzo. Da più parti, però, si vorrebbe tirare ancora oltre, e arrivare al 26 maggio, data del voto per le elezioni europee.

    Un presidente dimezzato

    C’è un altro aspetto che unisce Abruzzo e Basilicata in questa vicenda. Come nella regione dell’Italia centrale, anche in Basilicata la procedura elettorale è affidata a un presidente facente funzioni, Flavia Franconi. Il presidente eletto nel 2013, Marcello Pittella, è infatti stato sospeso dalla carica, per effetto della legge Severino, nello scorso mese di luglio, quando è finito agli arresti domiciliari per il coinvolgimento in un’inchiesta sul sistema sanitario regionale. Dal 24 settembre scorso Pittella è tornato in libertà ma ha divieto di dimora a Potenza, sede della Giunta e del Consiglio regionale.

    I candidati

    Nonostante resti aperta la possibilità di un voto a metà gennaio, dunque tra circa due mesi, gli schieramenti sono ancora al lavoro sulle candidature. Fa eccezione, come in Abruzzo, il Movimento 5 Stelle, che ha eletto alle Regionarie sul web come candidato presidente Antonio Mattia. Il punto principale del suo programma tocca un tema molto sentito in regione: «il M5S non intende rinnovare le concessioni petrolifere lucane in scadenza [e] bloccherà qualunque nuova concessione o permesso petrolifero». Nel 2013, il candidato alla presidenza del Movimento, Piernicola Pedicini (ora eurodeputato), ottenne oltre il 13% dei consensi. Una percentuale destinata a crescere, considerando il dato delle ultime elezioni politiche: 44,3% alla Camera, 43% al Senato. Anche se alle amministrative di Potenza e Matera, rispettivamente nel 2014 e nel 2015, il Movimento era sempre arrivato sotto il 10%.

    L’inchiesta che ha travolto il governatore uscente sembra aver messo fuori gioco il centro-sinistra e il Partito democratico, in quella che è stata a lungo la roccaforte rossa del Mezzogiorno. Venerdì il Partito democratico si riunirà per tracciare il profilo del candidato presidente, in una coalizione che dovrebbe comunque vedere anche il Partito socialista (che gode in Basilicata di un buon consenso) e altre sigle civiche. Ma il 26 novembre arriverà anche la decisione della Cassazione sulla misura cautelare nei confronti di Pittella, che spera così di tornare in gioco.

    Ancora incertezza, invece, nel centro-destra, che pure dovrebbe essere il grande favorito. Il tavolo nazionale ha affidato a Forza Italia l’indicazione del candidato presidente, ma tutto può ancora essere messo in discussione dalle nomine in Abruzzo e in altre elezioni regionali. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Giuseppe Moles, tentenna. E la Lega, anche qui, ha chiesto di esprimere il candidato presidente in seguito all’avanzata nei sondaggi a livello nazionale.

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