Amministrative in Sicilia e Sardegna, il M5S all’assalto di Caltanissetta

Mag 21st, 2014
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Oltre che per le elezioni europee, il 25 maggio si andrà alle urne in Italia anche in 4.098 comuni per il rinnovo dei consigli comunali (mentre com’è noto non saranno più rinnovati i consigli provinciali in scadenza). In molti di questi comuni l’affluenza alle urne, tradizionalmente più alta alle elezioni comunali, potrebbe trainare la partecipazione anche alle elezioni europee, influenzando in qualche modo i risultati in un senso e nell’altro. Delle elezioni comunali al Nord e al Centro si è già occupato YouTrend con un’analisi approfondita. Nelle Isole il trend delle elezioni europee sembra favorire il risultato del Movimento 5 Stelle: ciò potrà migliorare il risultato del partito di Grillo anche nelle elezioni amministrative dove ha solitamente ottenuto risultati più bassi rispetto alle politiche del 2013?

Gli occhi sono puntati soprattutto sulla Sicilia, vera e propria roccaforte grillina, dove il M5S già governa dall’anno scorso a Ragusa. L’unico capoluogo di provincia al voto è Caltanissetta e le condizioni potrebbero essere favorevoli per raggiungere quantomeno il ballottaggio. Il sindaco uscente di centro-destra, Michele Campisi (NCD), malgrado abbia terminato solo il primo mandato non è stato ricandidato. A provare a succedergli sarà Sergio Iacona, appoggiato però soltanto dalle liste di Forza Italia e NCD. La vera corazzata elettorale sembra essere quella del candidato di centro-sinistra Giovanni Ruvolo, con cinque liste: Pd, Udc e tre civiche. Ben tre liste appoggiano la candidatura di Giovanni Lo Verme, tra cui quella di Green Italia (che in Sicilia può contare sull’ex finiano, nonché nisseno, Fabio Granata). Altrettante sono le liste (tutte civiche) a supporto di Michele Giarratana, ex assessore della giunta Campisi in quota PdL. Infine, il candidato del Movimento 5 Stelle, il sociologo cinquantenne Giovanni Magrì, una figura più simile a quella del sindaco di Messina Renato Accorinti che ai sindaci grillini del resto d’Italia. Il numero di candidati sindaci, in un comune di poco più di 60.000 abitanti, e la frammentazione delle liste rende molto probabile il turno di ballottaggio. È questo l’obiettivo del M5S nella città dei fratelli Cancelleri: lui, capogruppo M5S a Palazzo dei Normanni ed ex candidato governatore, lei eletta alla Camera dei deputati alle ultime politiche.

Sempre in Sicilia, si vota in altri tre comuni di circa 50.000 abitanti, Bagheria, Acireale e Mazara del Vallo. Anche in questi tre casi l’obiettivo del partito di Grillo è quello di raggiungere il ballottaggio. A Bagheria si presentano in tutto cinque candidati sindaci: l’uscente Vincenzo Lo Meo, eletto nel 2011 con il centro-destra, si è dimesso dopo aver perso la maggioranza in consiglio comunale. Ad Acireale l’uscente Nino Garozzo di centro-destra non può ricandidarsi dopo i due mandati consecutivi: a contendergli la poltrona di sindaco saranno in sette. Idem a Mazara del Vallo, dove l’uscente Nicolò Cristaldi cerca la riconferma appoggiato da tre civiche. Una curiosità: sulla scheda, mancherà il simbolo di Forza Italia (ma ci sarà quello di NCD).

In Sardegna, la più importante città della regione ad eleggere il sindaco sarà Sassari. Il centro-sinistra prova a confermarsi alla guida della città con la candidatura di Nicola Sanna appoggiato da ben dodici liste. Ma se non dovesse farcela al primo turno, potrebbe tornare in gioco anche in questo caso il Movimento 5 Stelle, dopo aver disertato la competizione elettorale delle regionali di febbraio, con Maurilio Murru. E al ballottaggio, come è già accaduto in passato, le forze in campo potrebbero ribaltarsi. Meno chance potrebbero esserci per la candidata del centro-destra (con 3 liste), Rosanna Arru.

@StefanoSavella

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