In Belgio scoppia la crisi di governo

    Dic 9th, 2018
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    Pieter De Crem

    Pieter De Crem

    Il Global Compact dell’Onu sull’immigrazione al centro dello scontro tra il premier Charles Michel e il partito fiammingo N-VA.

    Le trattative

    Giovedì sera la Camera dei deputati in Belgio ha approvato il Global Compact, il documento dell’Onu sull’immigrazione che ha messo in crisi molti governi europei. Il voto favorevole non è stato una sorpresa: già il giorno prima, in Commissione Esteri, i numeri non erano mancati. Ma ad aver approvato il testo, alla Camera, è stata una maggioranza diversa da quella di governo. Senza il sostegno dei regionalisti fiamminghi dell’Alleanza neo-fiamminga (N-VA), al governo, e con il voto favorevole di partiti di centro e di centro-sinistra che sono invece all’opposizione.

    Ma questo voto non è stato sufficiente per evitare la crisi. Lo scontro si è infatti prolungato sulla presenza di Michel a Marrakesh per la firma del documento delle Nazioni Unite. Il premier ha insistito sul voler partecipare alla cerimonia in rappresentanza del governo belga; i fiamminghi chiedevano che si trattasse di una presenza a titolo personale. Un cavillo, apparentemente: eppure è bastato per decretare l’uscita dell’N-VA dal governo.

    Il rimpasto di governo

    In una notte, Michel ha preso atto dell’uscita dall’esecutivo dei ministri dell’N-VA e li ha sostituiti. Il ministero dell’Interno passa dal regionalista fiammingo Jan Jambon a Pieter De Crem, esponente del partito cristiano-democratico fiammingo CD&V. De Crem ha una lunga esperienza di governo alle spalle: prima di essere nominato segretario di Stato per il commercio estero nel 2014, è stato per ben sette anni ministro della Difesa e, per una fase, anche vicepremier nel governo del socialista Elio Di Rupo.

    Un’altra nomina di rilievo è quella a segretario di Stato alle politiche migratorie e per il diritto d’asilo, finora affidata all’esponente dell’N-VA Theo Francken. La delega è stata invece ora assegnata alla ministra della Salute, Maggie De Block, esponente dei liberali fiamminghi dell’Open VLD.

    Ma senza il sostegno dell’N-VA il governo Michel non ha più i numeri in Parlamento per governare. Dopo il rimpasto, dunque, quello guidato da Michel sarà un esecutivo di minoranza, che dovrebbe riuscire a resistere fino a maggio, quando sono in programma le prossime elezioni federali, in contemporanea con quelle europee e regionali.

     

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