La destra francese verso le europee

    Gen 4th, 2019
    475 Views
    François-Xavier Bellamy
    François-Xavier Bellamy

    Il Rassemblement National di Marine Le Pen, i Repubblicani in crisi di consensi e Debout la France: come si muove la destra francese verso le europee.

    Il Rassemblement National

    La scelta del capolista per il partito di Marine Le Pen sarà compiuta a gennaio. Ma in pole position c’è il principale volto nuovo del partito: Jordan Bardella. Appena 23enne, è entrato già a 16 anni nell’organizzazione giovanile del partito, e a 19 anni è stato eletto consigliere regionale dell’Ile de France. A fornirgli il supporto per la scalata ai vertici del partito è stato, negli anni scorsi, l’ex numero due del Front National, Florian Philippot, ora fondatore di un nuovo movimento politico, I Patrioti.

    Alle ultime elezioni legislative, Bardella è arrivato soltanto terzo nella sua circoscrizione di Seine-Saint-Denis, fallendo la possibilità di andare al ballottaggio. La sconfitta non gli ha però impedito di diventare, nei mesi successivi, portavoce nazionale del suo partito e presidente dell’organizzazione giovanile, Géneration Nation. Oggi è considerato molto vicino alla leader Marine Le Pen, tanto che qualcuno, all’interno del partito, lo definisce la sua «marionetta». In ogni caso, è uno dei volti su cui Le Pen punta per ringiovanire il suo partito, ammaccato, a livello europeo, dalle inchieste per appropriazione indebita riguardanti l’uso dei fondi destinati ai gruppi politici del Parlamento europeo.

    I Repubblicani

    Il partito di Nicolas Sarkozy non si è mai ripreso dopo la sconfitta di François Fillon al primo turno delle presidenziali. E anzi i sondaggi continuano a mostrare una flessione nel consenso, complice anche la bassissima popolarità del suo nuovo leader, Laurent Wauquiez, che ha spostato sempre più a destra l’asse del partito finendo per sovrapporsi, senza peraltro intaccarlo, al consenso di Marine Le Pen.

    Per questo motivo, anche i Repubblicani tentano la carta del capolista giovane per le elezioni europee. E la scelta sembra essere caduta su François-Xavier Bellamy. Giovane filosofo di 33 anni, già premiato dall’Académie française per il suo primo libro pubblicato nel 2014, I diseredati, uscito anche in Italia per Itaca Edizioni. In politica, Bellamy è attualmente vicesindaco di Versailles, e ha mancato per un soffio l’elezione all’Assemblea nazionale per i Repubblicani alle elezioni legislative del 2017. Ma è riconosciuto soprattutto per il suo impegno contro la legge sui matrimoni gay, essendo stato uno dei principali animatori di La Manif pour tous tra il 2012 e il 2013. Anche lui è, quindi, un volto più vicino alla destra del partito, sempre più lontana dai valori europei. La sua candidatura è infatti sostenuta da Wauquiez ma osteggiata dall’ala moderata dei Repubblicani. Di quest’ultima non fa però più parte Alain Juppé. L’ex primo ministro ha infatti ufficialmente lasciato il partito, e secondo alcuni osservatori potrebbe candidarsi per En Marche alle prossime elezioni europee.

    Debout la France

    Nella gara a chi candida il capolista più imberbe, si distingue un altro partito della destra francese, Debout la France. Il suo fondatore è Nicolas Dupont-Aignan, 57 anni, fuoriuscito nel 2008 dal partito gollista UMP di centro-destra considerato troppo europeista. I risultati elettorali del partito non sono stati finora eccezionali. Dupont-Aignan ha ottenuto il 4,7% alle presidenziali del 2017, e il suo partito alle ultime elezioni europee conquistò appena il 3,8%. Dupont-Aignan riesce però dal 1997, ininterrottamente, a difendere il suo seggio all’Assemblea Nazionale (pur riconquistato a fatica nel 2017 con un vantaggio risicato sullo sfidante macroniano).

    Gli ultimi mesi del 2018 hanno tuttavia sorriso, nei sondaggi, a Debout la France, un partito euroscettico che vorrebbe attrarre elettori in uscita dal Rassemblement National di Marine Le Pen e dai Repubblicani. Proprio per ritagliarsi un proprio spazio politico, Debout la France ha firmato un accordo con l’ECR, il gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, al quale aderiranno i suoi futuri eurodeputati. E le possibilità di eleggerne qualcuno sono sempre più concrete: gli ultimi sondaggi assegnano al partito tra il 7 e l’8% dei consensi, dunque oltre lo sbarramento del 5%. E il capolista sarà proprio lui, Dupont-Aignan, uno dei pochi leader a correre personalmente alle prossime elezioni europee in Francia.

    Comments are closed.