Andalusia, accordo tra popolari ed estrema destra

    Gen 10th, 2019
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    Juanma Moreno
    Juanma Moreno

    Nelle prossime settimane in Andalusia si insedierà il governo regionale del leader del Partito popolare Juanma Moreno, dopo l’accordo separato raggiunto con Ciudadanos e l’estrema destra di Vox.

    La soluzione

    Dopo alcune settimane di negoziazione, è stata trovata la soluzione che porterà l’Andalusia ad avere il primo governo non socialista della sua storia recente. Il Partito popolare ha infatti firmato due accordi di coalizione separati. Uno con Ciudadanos, il partito liberale ed europeista di Albert Rivera; l’altro con Vox, il partito di estrema destra che è stato la sorpresa delle ultime elezioni regionali. Grazie al voto di entrambi i partiti, Moreno otterrà la maggioranza dei voti e potrà insediarsi come presidente della giunta già dopo la prima votazione nel parlamento regionale.

    L’accordo con Vox

    Quello firmato in Andalusia è stato il primo accordo formale di coalizione tra i popolari e l’estrema destra di Vox. E, secondo molti osservatori, è soltanto il primo di una serie di accordi che potrebbero essere firmati a livello locale, regionale e, nel prossimo futuro, anche a livello nazionale.

    Del resto, il nuovo leader dei popolari, Pablo Casado, ha spostato decisamente a destra il baricentro del suo partito, e non ha mai negato la volontà di collaborare con Vox. Anche se i sondaggi non lo stanno premiando: l’ascesa di Vox sta infatti erodendo numerosi consensi proprio al Partito popolare. Le prossime elezioni europee e quelle amministrative, che si terranno nell’election day del 26 maggio, saranno un importante test elettorale per la leadership di Casado.

    I controversi punti dell’accordo

    Le pagine dell’accordo tra Partito popolare e Vox mostrano una serie di punti controversi. Provvedimenti che contraddistinguono l’estrema destra in tutta Europa, e che si propongono di rendere la vita più difficile alle donne, ai migranti, alle minoranze. Vediamo quali:

    • Le due formazioni si sono impegnate a promuovere per legge la corrida, che considerano una “fonte di ricchezza e occupazione, nel suo triplice aspetto: pascolo, patrimonio storico e patrimonio artistico”. Hanno anche accettato di riconoscere “l’importanza” della caccia per il mantenimento dell’ambiente rurale e la conservazione della fauna selvatica e degli spazi naturali.
    • Abrogazione della legge della memoria storica, approvata dal Parlamento dell’Andalusia nel marzo 2017 con l’astensione di Ciudadanos e popolari. Tra le altre misure, questa legge stabilisce il riconoscimento giuridico delle vittime della guerra civile e del regime di Franco.
    • La realizzazione di un sistema di cura per le donne con gravidanze indesiderate che fornisca loro “informazioni, assistenza e alternative socio-economiche” per evitare l’aborto.
    • L’accesso da parte degli organi di polizia ai documenti del Servizio sanitario andaluso (SAS), dove sono registrate persone migranti che hanno accesso a cure sanitarie nonostante si trovino in una situazione di irregolarità. Un provvedimento che renderà più difficile il ricorso dei migranti alle cure ospedaliere anche di prima necessità.
    • Nelle scuole, ai genitori sarà permesso escludere i propri figli da “corsi per attività complementari o extrascolastiche quando sono contrari alle loro convinzioni”. Un danno evidente per tutti quei corsi scolastici sull’educazione sessuale o contro l’omotransfobia.

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