Elezioni in Abruzzo, ecco le liste elettorali

    Gen 15th, 2019
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    elezioni regionali

    Ufficializzate le liste elettorali per le elezioni regionali in Abruzzo. Si vota domenica 10 febbraio. Quattro i candidati alla presidenza della regione.

    Il centro-sinistra

    Il centro-sinistra candida alla presidenza della regione Giovanni Legnini. L’ex vicepresidente del CSM potrà contare sul sostegno di ben otto liste. Quattro sono liste civiche senza collegamenti diretti con i partiti: “Legnini Presidente”, “Avanti Abruzzo”, “Centristi per l’Europa” e “Abruzzo Insieme”. Altre tre sono liste civiche aperte ma promosse da forze politiche: “+Abruzzo” (legata a +Europa), “Abruzzo in Comune” (legata a Italia in Comune del sindaco di Parma, Pizzarotti) e “”Lista Progressisti” (che riprende l’esperienza di Liberi e Uguali); c’è poi anche la lista del Partito democratico.

    La sorpresa riguarda l’ampio fronte messo in campo a sostegno della candidatura di Legnini. Oltre a forze moderate, infatti, per Legnini è arrivato anche il sostegno di Sinistra Italiana, che in un primo momento sembrava orientata a presentare una lista e un candidato alternativo insieme a Rifondazione Comunista e altri partiti e movimenti di sinistra. In Abruzzo verrà quindi replicato il tentativo che ha avuto successo nel marzo 2018 nel Lazio con Nicola Zingaretti, nella cui coalizione entrò anche Sinistra Italiana. Con una differenza: gli elettori del Lazio trovarono sulla scheda anche un’opzione a sinistra di Zingaretti (Potere al popolo); in Abruzzo, invece, non ci sarà nessun candidato più a sinistra di Legnini.

    Va detto che l’Abruzzo non è precisamente una “regione rossa” (ammesso che questa categoria abbia ancora senso). Alle ultime elezioni politiche, alla Camera, Liberi e Uguali ha ottenuto in Abruzzo il 2,6% dei consensi, ben al di sotto della media nazionale (3,4%). Eppure, se dovesse prefigurarsi una sfida equilibrata, anche quei consensi potrebbero risultare decisivi. In ogni caso, il centro-sinistra si presenta con la più ampia formazione possibile, e forse anche con il migliore candidato possibile, tenendo conto di un contesto nazionale ostile, e di uno regionale certamente non favorevole.

    Il centro-destra

    Sono sei invece le liste a sostegno di Marco Marsilio, il senatore di Fratelli d’Italia candidato del centro-destra alla presidenza dell’Abruzzo. Ci sono le liste dei partiti: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Popolo della famiglia. E poi una lista civica, Azione Politica, fondata dall’imprenditore Gianluca Zelli.

    Il centro-destra resta sicuramente favorito per la vittoria finale. Ma la coalizione appare tutt’altro che coesa. Ci sono voluti mesi di scontri interni per scegliere il candidato presidente, che pur essendo originario dell’Abruzzo ha da sempre fatto politica a Roma. E ancora nelle ultime ore, a liste già ufficializzate, le polemiche non sono mancate. Marsilio ha infatti annunciato che l’Udc, pur coalizzata con il centro-destra, non farà parte dell’eventuale maggioranza in consiglio regionale.

    Il partito di Lorenzo Cesa ha infatti inserito in lista, nonostante il parere contrario di Marsilio e degli altri partiti, Marianna Scoccia e Mario Olivieri. La prima è moglie di Andrea Gerosolimo, consigliere regionale uscente del centro-sinistra; e consigliere del centro-sinistra è stato nell’ultima legislatura anche Olivieri. Ovviamente la lista dell’Udc è già stata presentata, e i voti presi da quei candidati consiglieri andranno anche a Marsilio. Ma la reazione del candidato presidente e quella della Lega («Non vogliamo vedere durante la campagna elettorale i simboli dell’Udc affiancati a quelli della Lega e del centro-destra unito con Marsilio») alzano sicuramente la tensione nella coalizione di centro-destra.

    Gli altri candidati

    Una sola lista a sostegno, come sempre, per il Movimento 5 Stelle, che alla presidenza candida Sara Marcozzi (già sconfitta cinque anni fa dall’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso). Le possibilità di vittoria del Movimento 5 Stelle sono tutt’altro che scarse, ed è già cominciata la mobilitazione dei big del partito in Abruzzo in vista del voto del 10 febbraio.

    Quarto e ultimo candidato alla presidenza della regione sarà Stefano Flajani, di Casa Pound.

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